Lo conoscono tutti Habib: non foss'altro che negli ultimi 30anni difficilmente si è perso una partita del Benevento, cioè da quando è arrivato in Italia e a Benevento.
Volto noto del Vigorito, dei social e in generale di Benevento, dove vive e lavora da 30 anni, tant'è che si definisce “beneventano di origine tunisina”.
E Habib Belhedi da contrada Epitaffio quella “suonata di citofono” di Salvini a Bologna proprio non l'ha gradita: “Ma prima come italiano, solo dopo come tunisino, visto che sono cittadino italiano orgogliosamente e ho passato molti più anni qui in Italia che in Tunisia. E' un gesto vergognoso”.
E, da quel che emerge anche da Open, il ragazzino a cui ha citofonato Salvini ha 17 anni e ha precisato anche che è uno studente, non spaccia, e fa la vita di un normale 17enne italiano che va a scuola.
Habib prosegue: “Ho sempre lavorato, mi sono integrato, sono parte di questa comunità e così tante altre persone che vengono dalla Tunisia, ma in generale ha senso che un ex ministro dell'Interno che sa come funzionano certe cose vada a citofonare a casa delle persone? E' una buffonata, con tutte le telecamere dietro e i social per farsi vedere...e poi scusate, a cosa serve? Davvero una cosa vergognosa”.
