«Pregheremo per gli omosessuali che manifesteranno domani», questo, in sostanza, il senso dell'intervento della Chiesa cristiana "Fiumi di Grazia", alla vigilia della manifestazione.
Dopo i vari riferimenti alle scritture per esplicitare la già nota posizione della chiesa sulla questione arriva anche il rimprovero al Comune di Benevento, reo secondo il pastore Sferruzzi di aver aperto, col patrocinio concesso alla manifestazione: «Si è sbilanciato in maniera sconvolgente e assolutamente imparziale (ma forse si intendeva accusare di parzialità n.d.r.)»
"Fiumi di grazia" in ogni caso non organizzerà alcuna contromanifestazione, ma appunto, pregherà: «Noi gridiamo tutto il nostro dissenso per questo evento che si terrà domani nella nostra città, ma non faremo nessuna contro-manifestazione, perché non crediamo che la strada sia quella della provocazione, ma piuttosto quella del dialogo e nel creare dei processi per trasmettere con sobrietà e senza alcuna violenza i valori, quelli veri, quelli di una famiglia secondo il volere di Dio; un uomo e una donna che si uniscono in matrimonio per dare continuità al glorioso progetto di Dio: La vera famiglia, la famiglia nel progetto di Dio, la famiglia benedetta da Dio, l’unica famiglia possibile, quella che comprende l’unione tra un uomo e una donna sotto il sacro vincolo del matrimonio.
Preghiamo per queste persone che manifesteranno domani affinché i loro occhi siano aperti e possano chiedere a Gesù di cambiare e trasformare la loro vita».
Redazione
