“L'antimafia 50 anni fa era un'eccezione, oggi è la regola. Ma la mafia, indipendentemente dai delitti, c'è sempre e serve una lotta quotidiana che oltre all'azione di magistrati e forze di polizia serve anche colpirla anche con i comportamenti civili che isolano la mafia".
Luciano Violante questo pomeriggio a Benevento per presentare “Colpire per primi, la lotta alla mafia spiegata ai giovani”. Il presidente Emerito della Camera dei Deputati e presidente della Fondazione Leonardo presenta il suo libro a Benevento è stato ospite presso l'associazione Furturidea di Carmine Nardone.
Presenti all'incontro – dibattito il procuratore capo Aldo Policastro, il presidente di Libera Benevento, Michele Martino; il giurista Tammaro Chiacchio. A fare gli onori di casa è stato Carmine Nardone che ha lanciato un monito: “Per il mezzogiorno sia cruciale innovazione e lotta alla criminalità. Anche le piccole illegalità territoriali non consentono una spinta verso lo sviluppo sostenibile e dare prospettive per i giovani”.
Al centro del dibattito la storia degli strumenti per combattere la criminalità. Luciano Violante nel suo libro ricostruisce eventi, protagonisti e significato di una battaglia in corso che lo ha visto impegnato a lungo in prima persona.”Un libro – ha spiegato il presidente Violante – dedicato anche e soprattuto agli insegnanti e al loro ruolo fondamentale che spesso è però poco riconosciuto”.
“Oggi non esiste più per fortuna l'omicidio politico – ha spiegato il procuratore Policasto - ma le tecniche di controllo del consenso sono molto più sottili e molto più difficili perchè non emergono, veleggiano sotto lo strato della quiete che invece veniva rotta anni fa dagli efferati omicidi. Policastro soffermato sulle ultime vicende registrate a Benevento e sull'assenza rumoroso degli amministratori di Benevento alla marcia di Libera contro i clan (LEGGI QUI ALTRO ARTICOLO). "Non vorrei che l'antimafia sentita e vera che produce risultati fosse sommersa dall'antimafia della retorica, dall'antimafia dei finanziamenti, delle piccole cooperative, dall'antimafia dei pon e di quell'antimafia che è prediletta secondo le opportunità”.
Policastro ha poi lanciato un monito: “La criminalità in un territorio non va né sottovalutata e né sopravvalutata. Questo – ha concluso Policastro - è un territorio che può essere ancora difeso. Deve essere difeso però richiede che quel quieto vivere non diventi acquiescenza”.
Durante il suo intervento il presidente di Libera, Michele Martino ha sottolienato l'impegno dell'associazione che da anni lotta anche per la restituzione alla società civile dei beni confiscati ai mafiosi”.
