Un palazzo di cinque piani destinato a private abitazioni, uffici, locali commerciali e parcheggi al posto dell'attuale Terminal dei bus di piazzale Vari; 'corridoi' pedonali a forma di "L" a piazza Risorgimento "che stravolgono l'originaria prospettiva di tutta la zona – a partire da via Perasso – progettata dall'allora urbanista Lugi Piccinato”. Ed ancora: progetti senza firma o addirittura, come nel caso di una piscina coperta prevista forse al rione Libertà “con allegati della piscina dei Giardini Naxos in Sicilia”. Ed infine un ostello della gioventù progettato all'interno dell'edificio delle ex suore Orsoline che però nel frattempo il comune ha affidato all'Università del Sannio”.
C'è tutto questo all'interno del dossier presentato ieri alla città dall'associazione Altrabenevento che ha annunciato anche di voler presentare un esposto in Procura e di inviare il tutto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per le gravi anomalie riscontrate all'interno del Piano periferie presentato dal Comune di Benevento al Governo.
A snocciolare le incognite e i dubbi sulle opere sono stati sollevati dalle articolate relazioni di Gabriele Corona, presidente di Altrabenevento; Italo Di Dio, commercialista e consigliere comunale di opposizione; Salvatore Zotti, ingegnere, ex dirigente del settore Urbanistica del Comune di Benevento; Pasquale Basile, fondatore di "Civico 22" e di Sandra Sandrucci di Altrabenevento.
Numerose le questioni messe sul tavolo di un'affollata sala conferenze di “Sale della Terra” di via San Pasquale. A partire da un progetto per la riqualificazione dell'area di piazza Risorgimento e dell'attuale Terminal dei Bus senza firma.
Fa parte del progetto denominato “La Città di tutti, la Città per tutti” composto da 17 interventi per il costo totale di 26milioni e mezzo di euro con la partecipazione finanziaria per oltre 8milioni e mezzo di euro da parte di privati.
“Il progetto presentato dal Comune di Benevento – ha spiegato Corona - risultò ultimo con 25 punti su 100 per qualità del progetto, tempestività, coerenza e partecipazione finanziaria dei privati.
Tra i 17 progetti che compongono il Programma degli interventi, quello che fa sicuramente più discutere riguarda la "riqualificazione" di piazza Risorgimento e la costruzione di un palazzo di 5 piani sull'area dell'attuale Terminal Bus di via Pertini, presentato da una società di Gricignano di Aversa. Il progetto, non firmato, - tuona Corona - richiama i piani urbanistici di Piccinato per piazza Risorgimento ma prevede la realizzazione di un porticato che impedirebbe la corretta percezione degli edifici esistenti”. Secondo Altrabenevento inoltre “Esistono inoltre, due problemi tecnici che non consentono la realizzazione di quell'edificio: la discarica di materiali che all'epoca ha riempito il piazzale del parcheggio dei bus e la sottostante galleria ferroviaria”.
Pasquale Basile in merito ha spiegato anche i problemi che si potrebbero avere con lo spostamento del Terminal in altre zone: “I piani urbanistici e della mobilità del Comune di Benevento non hanno mai previsto lo spostamento del terminal bus. Ogni mattina dalle 7,30 alle 8 arrivano 70 pullman extraurbani con 3.500 pendolari. Di questi, almeno 2.500 vanno nella parte alta della città. Il trasferimento del terminal vicino alla stazione ferroviaria comporta la necessità del trasporto in mezz'ora di 2.500 persone con 25 autobus urbani con costi a carico del Comune di Benevento”.
Italo Di Dio ha invece snocciolato i numeri e i costi dei progetti finiti nel mirino di Altrabenevento. Tra questi “ve ne sono due di una piccola srl con socio unico, capitale sociale di 40mila euro pignorato, che però si è impegnata a realizzare con fondi propri, senza finanziamenti pubblici, una piscina coperta e un Ostello della gioventù per un totale di circa 6 milioni di euro”. Da consigliere comunale ha poi sottolineato: "Tutte le decisioni e l'approvazione dei progetti sono stati fatti solo in Giunta e al di fuori del Consiglio Comunale.
