I Lions Club premiano il giudice Lucia Cammarota

Per il libro "Il reddito di cittadinanza". Incontro in città

i lions club premiano il giudice lucia cammarota
Benevento.  

Un apprezzamento esplicito alla scrittrice Lucia Cammarota, con un gesto pubblico “che costituisce un tributo di onore”, per essersi particolarmente distinta come autrice di un libro di grande cultura e originalità, “Il reddito di cittadinanza”, ma anche per la scelta di devolvere tutti i suoi proventi in beneficenza, a favore della mensa dei poveri, dove fa volontariato.

All’incontro per la consegna della targa di riconoscimento, che è stato anche l’occasione per discutere dei grandi temi della disoccupazione e della povertà, con riferimento alla misura del reddito di cittadinanza, tenutosi alla 'Giustino Fortunato', a Benevento,  c’erano come relatori, accanto all’autrice, i rappresentanti del mondo della cultura e delle professioni.

Per la magistratura Gerardo Giuliano, ex presidente dell'Associazione nazionale magistrati sezione di Benevento, per l’università Giuseppe Acocella, rettore dell’Università Giustino Fortunato, per l’avvocatura Antonio Lonardo, presidente della Camera Civile di Benevento, e per la più grande organizzazione di servizio e volontariato il vice governatore dei Lions Club International Distretto 108 YA, l’avvocato Francesco Accarino, nonché il presidente della sezione Benevento Host, l’avvocato Nicola Lauro.

“L’attuazione dei diritti sociali e le misure di promozione del lavoro sono legate allo sviluppo di nuovi tipi di occupazione della new economy che ho elencato nel libro e alla capacità degli Enti di promuoverne la formazione – ha detto il giudice Cammarota davanti a un’aula di professionisti - .Allora la risposta da dare non sono i soldi ma la formazione, per affrontare il nuovo mercato del lavoro. Tutti devono avere un’occupazione perché lavorare significa vivere con dignità, non solo per motivi economici ma per esprimere il proprio ruolo nella società. Vivere nobilmente, come ha scritto Seneca. Specializzandosi e acquistando competenze, si può vincere la sfida, mettendo l’intelligenza artificiale al proprio servizio e riacciuffando la vita”.

“Il libro mi è piaciuto molto perché è un libro di cultura generale - ha raccontato Giuliano – e ho gradito anche l’impostazione logica dello stesso indice così completo, che parte dai fatti storici, per proseguire con l’analisi dei principi filosofici ed economici dell’istituto, un excursus dei principi costituzionali, lo scenario europeo e poi nella seconda parte i profili della misura. In particolare ho apprezzato la terza parte, quella relativa alla tutela giurisdizionale, sia perché l’autrice ha previsto con lungimiranza i nuovi ricorsi dinanzi al giudice del lavoro illustrandone la casistica e sia per la posizione finale scelta, così a voler sottolineare che il ricorso al giudice deve costituire l’extrema ratio”.

“Il libro mette in luce l’importanza oggi della preparazione e della formazione – ha affermato Acocella -. Il rischio oggi infatti è che l’equazione sistema universitario e nazioni democratiche e sviluppate sembra essere messa in dubbio, e cioè che non valga più la pena impegnarsi nello studio, nell’acquisizione di una competenza, perché altre sono le strade in questa società dello spettacolo che dilaga, che stordisce, che distrae”.

“Noi abbiamo bisogno di formazione – ha sottolineato Accarino - in termini diversi rispetto a quelli che abbiamo pensato fino ad oggi, come ha spiegato Lucia Cammarota nel suo libro: ora è progressiva, dunque non finiamo mai di apprendere, con un cambiamento tecnologico così rapido da condizionare a volte la nostra conoscenza”.