Deposito locomotive. I sindacati: quale futuro?

L'appello di Cgil, Cisl e Uil: dipendenti e strutture a rischio

deposito locomotive i sindacati quale futuro
Benevento.  

L'impianto Manutenzione Corrente, meglio noto come deposito locomotive di via Valfortore a Benevento al centro della nota a firma delle segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti rappresentate da Giuseppe Anzalone, Edoardo Marra e Cosimo Pagliuca. “Sappiamo tutti – scrivono i sindacati - il ruolo fondamentale che svolgono le infrastrutture in un territorio. In particolar modo, quando si parla di aree interne, esse servono sia per renderlo competitivo e soprattutto per crearne sviluppo, opportunità occupazionali e un sistema di trasporto funzionante per cittadini e merci.

Il nostro obiettivo è quello di porre all’attenzione di tutti, forze politiche, istituzioni, partiti, movimenti e associazioni del Sannio, una realtà lavorativa esistente in città dal 1928, che ormai, visto la dismissione che avverrà per i rotabili diesel, rischia seriamente di sparire: stiamo parlando dell’attuale Impianto Manutenzione Corrente, meglio conosciuto dai cittadini sanniti come deposito locomotive e situato a Benevento, in via Valfortore. È un dato di fatto, che con l’elettrificazione in atto della linea Benevento-Avellino-Salerno, Alta Capacità Napoli-Bari e l’acquisto del nuovo materiale rotabile a trazione elettrica, il materiale rotabile a trazione diesel andrà man mano a scomparire. Su tale scelta non si può che essere d’accordi, considerato soprattutto che oltre ad offrire un servizio più confortevole ed efficace ai cittadini che quotidianamente utilizzano il mezzo di trasporto, si tutela maggiormente anche l’ambiente. A questo punto, ci serve capire quale sia il futuro riservato all’officina di via Valfortore e quello dei lavoratori collegati all’impianto. Perdere un sito produttivo sul territorio sannita significherebbe ricevere un ulteriore schiaffo in termine di occupazione e servizi da offrire alla cittadinanza sannita.

Attualmente la struttura in questione conta circa 100 lavoratori: la maggior parte sono dipendenti di Trenitalia e Rekeep, quest’ultimi ormai già in emergenza, vista la perdita di lavoro avvenuta precedentemente sul territorio che, solo grazie alla quiescenza di 4/5 risorse e l’attuazione degli ammortizzatori sociali siamo riusciti a scongiurare trasferimenti in altri impianti degli addetti alla pulizia dei rotabili. Pensiamo sia arrivato il momento di riflettere, nel fare fronte comune per trovare delle soluzioni possibili, per evitare la perdita di posti di lavoro a Benevento.
Se da una parte, si prevedono migliorie per quanto riguarda le infrastrutture (elettrificazione della linea ferroviaria BN-AV-SA, Alta Capacità/Velocità NA-BA), lo stesso non possiamo dire per chi domani dovrà esercitare la Manutenzione e la Pulizia dei rotabili diesel. Come parti sociali, riteniamo giusto, che su un tema di tanto rilievo, tutta la politica sannita, unitamente alle istituzioni e associazioni debbano impegnarsi, ognuno per le proprie responsabilità e competenze, dando il giusto contributo nell’affrontare una questione di politica industriale e occupazionale che può vedere il territorio sannita protagonista in maniera negativa.

Il nostro invito è quello di un confronto attento alle esigenze del Sannio, il nostro appello dev’essere visto da tutti come uno stimolo, perché chi possa incidere ha il dovere di farlo. Confidiamo nella sensibilità dei nostri rappresentanti istituzionali a livello, locale, regionale e nazionale e, siamo certi, che qualcuno in tal senso stia già operando nel chiedere alla Società Trenitalia garanzie sul futuro dell’impianto di Benevento. Il sito produttivo con alcuni investimenti e accorgimenti infrastrutturali, potrebbe accogliere e garantire interventi manutentivi anche dei nuovi treni a trazione elettrica. È necessario però verificare se vi è la volontà di convertire l’impianto, altrimenti, in caso contrario, capire le motivazioni di una scelta differente”.