Unesco: nuove regole per la gestione del sito

Si è riunito questa mattina il tavolo istituzionale per l'aggiornamento del Piano di gestione

unesco nuove regole per la gestione del sito
Benevento.  

A dieci dalla presentazione della candidatura per il riconoscimento Unesco, per Benevento è arrivato il momento di procedere all'aggiornamento del Piano di gestione. Piano che dovrà essere presentato entro il prossimo mese di giugno. Di qui la convocazione del Tavolo istituzionale che si è riunito questa mattina a Palazzo Paolo V. In realtà, come precisato dall'assessore alla Cultura, Rossella Del Prete, “un primo tavolo dei lavori avviati su questa procedura si era già riunito in precedenza”. Così come richiesto dall'associazione 'Italia Longobardorum' che gestisce il sito seriale, e di cui il comune di Benevento è socio fondatore.

“L'Unesco ci chiede a distanza di dieci anni di aggiornare il piano di gestione integrata - ha precisato Del Prete – un primo tavolo è stato decisamente tecnico, questo di oggi è il primo istituzionale aperto quindi ai soggetti pubblici, in parte quelli che avevano già sostenuto la candidatura, che oggi viene esteso anche all'Università, alla Camera di commercio e a tutti gli interlocutori possibili, come la Scabec. E' un metodo di lavoro, un lavoro sulla consapevolezza di come si interviene sul patrimonio culturale, nella consapevolezza che il sito Unesco è la candidatura seriale dei sette siti”. 

Un percorso che dovrà guardare con attenzione alla valorizzazione del turismo: “In questo caso parliamo di turismo culturale ed è ovvio che le relazioni con i vari settori produttivi, sociali, associativi e culturali sono tutti coinvolti. Per cui bisogna poi necessariamente mettere insieme anche gli operatori del turismo”. Un primo passo fondamentale, dunque, per l'aggiornamento del piano che si punta a rendere più snello e che richiama l'attenzione sulla necessità di fare rete tra i vari soggetti coinvolti: “Si richiede sicuramente una semplificazione degli interventi da programmare. Ma il primo passo fondamentale – conclude l'assessore alla Cultura - è questa acquisizione di consapevolezza da parte di tutti, dai vertici delle Istituzioni ai singoli cittadini, che da soli e continuando a lavorare per compartimenti stagni non si va da nessuna parte, quindi condividere, confrontarsi continuamente sugli interventi e poi assumere un comportamento sociale che tenda tutti insieme verso una stessa meta che è il conferimento di valore al patrimonio culturale a partire dal riconoscimento Unesco”.