“Sulla vicenda delle illuminazioni natalizie lungo il Corso Garibaldi di Benevento è giunta finalmente la parola fine. L'insuccesso dell'operazione è stato dovuto al fatto che l'impresa privata che si è aggiudicata la procedura selettiva bandita dall'azienda speciale della Camera di Commercio si è resa macroscopicamente inadempiente alle obbligazioni assuntesi”.
Così in una nota l'Ordine degli architetti interviene in maniera ufficiale a distanza di due mesi da quando la 'scenografia' di luci proiettate in occasione del Natale non partì e il corso rimase illuminato solo da tenui luci di colore rosso.
“Se non è stato possibile costringerla all'immediato adempimento o, in mancanza, a risarcire i danni cagionati – rimarcano gli architetti sanniti che avevano ricevuto il compito di progettare le 'luminarie' - è soltanto a causa dell'improvvido intervento del Comune, che, pur di dar pubblica dimostrazione della propria incolpevolezza, ha subito disposto l'interruzione della fornitura elettrica e la rimozione delle apparecchiature installate, disinteressandosi irresponsabilmente del fatto che ciò avrebbe precluso le procedure di legge per la formale constatazione dell'inadempimento.
Siamo profondamente dispiaciuti per quanto accaduto: la Città di Benevento attraversa uno dei periodi più difficili della sua storia recente; siamo, ormai, nelle ultime posizioni di tutte le graduatorie della qualità della vita e della coesione sociale; e ciò è dovuto anche all'incapacità delle Istituzioni locali di cooperare lealmente ed efficacemente per la tutela degli interessi dei cittadini.
A tal proposito, ringraziamo il Presidente Antonio Campese: la seria e leale collaborazione istituzionale è stato lavoro silenzioso e prudente; quando sarebbe stato facile (ma senz’altro inutile e dannoso) abbandonarsi al pilatesco lavarsi le mani o, peggio ancora, a far volare gli stracci, gettandosi addosso presunte colpe.
L’Ordine degli Architetti non ha avuto alcuna responsabilità né nei ritardi di altri soggetti coinvolti né nelle palesi inadeguatezze e mancanze della Ditta aggiudicatrice: si trattava della proiezione di immagini luminose bidimensionali, secondo modalità sperimentate da tempo e per le quali sono sufficienti strumenti tecnologici relativamente elementari.
Ringraziamo, altresì, il consulente legale dell'Ordine, l'avvocato Giuseppe Iannelli, professionista esemplare dalle rare doti umane, ed i colleghi tutti che sono stati affianco al Consiglio con affetto nonché profonda stima e rispetto per il lavoro compiuto in questi anni il cui riconoscimento da parte degli Ordini della Campania ha portato il nostro presidente Saverio Parrella al Coordinamento degli Architetti dell’intera regione”.
