Un embargo anacronistico e illegittimo. Così almeno lo presenta la giunta regionale che in una delle ultime sedute preelettorali ha dato il via libera all'arrivo in Campania dei rifiuti speciali da altre regioni.
Il provvedimento in questione è la delibera numero 305 del 15 maggio scorso con la quale l'esecutivo Caldoro ha dichiarato terminata la lunga fase di stop alla libera circolazione di tale tipologia di rifiuti.
Ben dieci anni fa era stata la giunta Bassolino con delibera del 21 aprile 2005 a vietare l'introduzione in territorio regionale di tutti i rifiuti destinati allo smaltimento in considerazione del grave stato emergenziale. Nel gennaio 2010 la giunta regionale stabilì quindi che le aziende interessate all’introduzione di rifiuti speciali nel territorio campano avrebbero potuto farlo solo sulla scorta di appositi protocolli d’intesa stipulati.
Fase dichiarata terminata dal subentrato esecutivo Caldoro con la delibera numero 828 del 30 dicembre 2011 che mise fine alle proroghe dei contratti in essere con gli operatori privati specializzati “al fine – recitava il provvedimento - di evitare situazioni di svantaggio per le Aziende di gestione rifiuti della Campania”. La delibera consentiva “la libera circolazione dei rifiuti speciali nel territorio regionale” ma confermava “il divieto di introduzione dei rifiuti speciali destinati allo smaltimento”.
Lo stesso atto però spalancava di fatto le porte all'arrivo di quantitativi extraregionali di rifiuti in quanto “gli impianti di gestione rifiuti della Campania – spiegava la delibera del dicembre 2011 - dispongono di elevate capacità di trattamento in grado pertanto di lavorare anche i rifiuti di provenienza extra regionale, siano essi destinati al recupero o allo smaltimento”.
Superata la fase emergenziale e avendo gli impianti regionali adeguate capacità di trattamento, allo stato non sussistono più motivazioni fondate per continuare a vietare l'ingresso di rifiuti da altre regioni: “Venute meno le limitazioni legate al periodo della emergenza rifiuti – recita la delibera varata lo scorso 15 maggio dalla giunta Caldoro - occorre consentire la libera circolazione dei rifiuti speciali, anche destinati allo smaltimento”.
Sblocco che ha anche una precisa data: 21 agosto 2015. Il deliberato licenziato nei giorni scorsi ricorda a tal proposito come “ai sensi dell’articolo 41, comma 6 quater del decreto legge 21 giugno 2013 n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, l'importazione nella regione di rifiuti speciali e di rifiuti urbani pericolosi destinati allo smaltimento è vietata per un periodo non superiore a due anni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge”. Conversione avvenuta per l'appunto il 20 agosto 2013.
Paolo Bocchino
