Cgil: "Il rinvio dell'anno scolastico non risolve i problemi"

Il sindacato commenta la decisione di posticipare l'inizio delle attività didattiche

cgil il rinvio dell anno scolastico non risolve i problemi
Benevento.  

Non si placano le polemiche per il rinvio dell'inizio delle attività didattiche al primo ottobre. Ad intervenire oggi è la Cgil di Benevento che in una nota valouta "molto grave che l’apertura delle scuole del comune di Benevento abbia subito un ulteriore rinvio, al momento, al 1° ottobre, per opera del Sindaco Mastella. Così come in altri comuni del Sannio. I bambini, i ragazzi, i giovani dall’inizio dello scorso marzo sono privati della normalità della scuola - prosegue il sindacato - della quotidianità della formazione, del crescere stando insieme, del luogo per la socializzazione, frutto di una scelta governativa, da più parti ritenuta obbligatoriamente necessaria, per contrastare l’epidemia da Covid-19". Ed ancora, nella nota viene evidenziato: "Ma i ritardi dell’apertura delle scuole per il nuovo anno scolastico – in gran parte del Meridione -, con il rinvio al 24 settembre, rispetto al 14 stabilito dal Governo, non sono comprensibili. I problemi organizzativi vanno affrontati ricercando soluzioni valide, non con rinvii. L’ulteriore rinvio con leggerezza deciso dall’Amministrazione comunale di Benevento sembra indifferente agli ulteriori danni inflitti agli alunni dall’interruzione prolungata dei livelli di socializzazione o, semplicemente, non compresi".

Secondo il sindacato "il rischio reale è che i rinvii dell’inizio delle lezioni si limitino ad allontanare nel tempo le difficoltà oggettive che non vengono affrontate". Diverse ancora le perplessità: "Vorremmo sbagliare, ma l’impressione è che al 1° ottobre, o quando apriranno le scuole a Benevento, non sarà stato messo in campo nessun accorgimento aggiuntivo rispetto al 24 settembre. Se non è così, sarebbe opportuno e corretto che l’Amministrazione comunale di Benevento lo comunicasse, informando la cittadinanza sulle decisioni prese".

Inoltre, il sindaco ritiene "necessario che il Sindaco Mastella informi sul piano di sicurezza che sta mettendo in campo per la tutela degli alunni e degli operatori scolastici, ma anche dell’insieme dei cittadini, in considerazione delle centinaia di giovani che devono raggiungere il comune di Benevento dalla provincia tutti i giorni. Quali sono le 'adeguate e proporzionate misure di contrasto e contenimento alla diffusione' del Covid-19 su cui sta ragionando l’Amministrazione comunale e di cui si ravvisa la necessità e urgenza di adozione nell’Ordinanza che rinvia l’apertura delle scuole a Benevento? Il sindacato confederale - ricorda la Cgil - da luglio ha chiesto al Sindaco del Comune capoluogo di avviare un confronto per affrontare l’insieme della questione che comprende, tra l’altro, gli orari differenziati di entrata/uscita degli studenti negli edifici scolastici, i trasporti (numero bus necessari e punti di approdo), la problematica mense, ma anche orario dei punti commerciali e uffici per evitare affollamenti, interventi di edilizia scolastica, per citare alcuni aspetti: tutte materie che vanno coordinate dal Sindaco. Dopo un primo incontro interlocutorio, null’altro c’è stato. Nel ribadire la nostra disponibilità a ragionare con tutti i soggetti responsabili, ci auguriamo che i giorni che trascorrono ancora con le scuole chiuse – se non si ha l’intento, da più parti richiesto e come sarebbe opportuno, di annullare immediatamente l’ordinanza di rinvio - non sia solo tempo perso, e che chi ha il dovere di provvedere lavori con l’obiettivo di accelerare la messa insicurezza della scuola beneventana".