Ristori, dall'associazione Sac istanze in Regione

Le restrizioni imposte dal covid e la crisi del mondo della ristorazione

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Benevento.  

Due istanze al Presidente della Regione e agli amministratori competenti per chiedere l'erogazione di ristori a fondo perduto (ai sensi dell’art. 22 del dl 157/20) e l’erogazione dei ristori per le spese di approvvigionamento sostenute in vista della riapertura delle attività, inibita per effetto dell’ordinanza n.98 del 19 dicembre 2020.

Le richieste sono state inviate dal movimento dei ristorati Sac (Sannio Alto Casertano), a nome del presidente Christian Colella.
“Premesso – scrivono - che la Nostra Associazione nasce con la missione di valorizzare il nome del Sannio ed Alto Casertano, come eccellenza nel panorama dell’enogastronomia e come meta turistica unica ed invidiabile, a livello nazionale ed internazionale. Siamo la prima Associazione di categoria del Nostro Territorio, rappresentando attività di tutti i settori, interconnessi con la filiera agro-alimentare, gli operatori turistici, le attività produttive e ricettive, che nel loro insieme creano occupazione per circa 5.000 persone, e che quindi sono alla base della Economia Territoriale”.
E dunque “si chiede di mettere in atto entro le prossime 24/48 ore tutte le procedure necessarie per attivare il meccanismo di immediato ristoro, come previsto e finanziato dal contributo istituito con l’art. 22 del DL n. 157/20”.
Richieste determinate da “i danni subiti dalle attività dell’entroterra causati dalle ulteriori limitazioni imposte, non previste in ambito Nazionale, sugli spostamenti tra Provincie, date dall’Ordinanza n.82 del 20 ottobre 2020, che hanno di fatto messo in ginocchio la stragrande maggioranza delle attività del settore che vive di economia di scambio tra le Provincie e non rientrano nelle logiche alla base dei servizi di delivery o asporto delle aree metropolitane. La mancata erogazione del ristoro – concludono -entro la data del 31 dicembre 2020, non solo ci farà perdere un’occasione unica di sfruttare fondi stanziati dallo Stato allo scopo, ma getterà nello sconforto tutte le attività dei settori coinvolti, andando ad incidere negativamente su tutti i cittadini interessati, provocando sicure Emergenze Sociali. Per l’eventuale perdita di erogazione dei ristori, Vi riterremo responsabili, giuridicamente e moralmente, e ci attiveremo in tutte le opportune sedi per fare giustizia e salvaguardare i Nostri Territori”.