“I medici di famiglia continuano nel loro impegno. Un impegno che portano avanti ormai da un anno visto che in questo mese di marzo è un anno che ci troviamo in questa situazione e nelle varie fasi della pandemia hanno dato sempre il loro contributo”. Così il presidente dell'ordine dei medici di Benevento, Giovanni Pietro Ianniello che ribadisce la disponibilità la medici di famiglia a partecipare attivamente a tutte le fasi della campagna di immunizzazione precisando come, al momento, resti solo da definire l'iter per l'inoculazione a domicilio e presso gli studi ambulatoriali: “In questo momento in cui è necessario incrementare il numero di vaccinazione già da tempo i medici di famiglia hanno dato la disponibilità a partecipare alla campagna di immunizzazione che prevede la loro presenza in più momenti, presso il loro studio, a domicilio del paziente o presso gli hub vaccinali. E sono già molti i colleghi della nostra provincia che vanno negli hub istituiti dall'Asl e somministrano il vaccino. Il loro impegno è già attivo”.
E dunque secondo Ianniello “non c'era neppure bisogno di confermare il loro impegno, ma hanno voluto riformularlo e lo hanno fatto presso la sede dell'ordine dei medici per dare una valenza maggiore al lavoro che stanno già portando avanti”. E chiarisce: “Credo che il problema dei colleghi sia più quello della gestione amministrativa del percorso e non quello della gestione clinica. Al momento sono previste tre modalità: nell'accordo sottoscritto a livello regionale è prevista la somministrare del vaccino presso i loro studi, a domicilio laddove vi siano pazienti fragili che non possono spostarsi e poi presso le strutture Asl. Per quanto riguarda la somministrazione presso gli studi e a domicilio è necessario che vengano presi degli accordi ben precisi con l'Asl e che ci sia la disponibilità del farmaco. Credo che si attenda soltanto la formalizzazione di un accordo tra medici di famiglia e Asl per definire anche gli aspetti di tipo organizzativo. E credo che entro una settima al massimo dieci giorni dovrebbe definirsi questo iter perché i rappresentanti delle sigle sindacali dei medici di famiglia e il direttore generale dell'azienda sanitaria, Gennaro Volpe, si stanno interfacciando per trovare il miglior modo per gestire questa situazione”.
