Attività culturali ferme, collettivo protesta durante la messa

Il video dell'azione virale sui social. "Non un'azione contro il mondo religioso"

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Benevento.  

Nessun fraintendimento “non abbiamo nulla contro la chiesa, la nostra azione è stata un po' provocatoria ma nel massimo rispetto”.
Andrea Maio commenta così la protesta di questa mattina nella Basilica della Madonna delle Grazie (nella foto gentilmente concessa da BMagazine). Maio ha interrotto la celebrazione della domenica delle Palme per parlare ai fedeli e ricordare lo stop delle attività del mondo della cultura.
‘E' più di un anno – ha spiegato Maio - che la vita viene interrotta. Arte, cultura, cinema, musica, turismo, sport e a singhiozzi scuola, commercio e ristorazione. Mente in questo luogo sacro giustamente viene messo in scena lo spettacolo della fede, fuori lo spettacolo della vita viene interrotto da troppo tempo”.
Con lui altri attivisti del collettivo che hanno esposto uno striscione con la scritta: ‘Libertà di culto Libertà di cultura’.
Un'azione proseguita fino a che i manifestanti non sono stati accompagnati fuori per far proseguire la celebrazione.
E che poi, attraverso un video dell'azione, è diventata virale sui social.

“Abbiamo utilizzato l'unico “palcoscenico” aperto – spiega Maio ad Ottopagine.it - , quello ecclesiastico, e questo per ovvi motivi. Tutto il resto è chiuso. Davanti ai teatri sarebbe stata un'azione autoreferenziale, in chiesa abbiamo interessato le persone. Ma la nostra non vuole assolutamente essere una critica alla chiesa, anzi a loro chiediamo sostegno e vogliamo ribadire che anche le strutture della cultura (musei, teatri, cinema e palcoscenici dei concerti) possono, in modo organizzato, rimanere aperte. Una riapertura necessaria – chiosa – per evitare la deriva sociale, economica e psicologia in cui sta scivolando la società”.