'Uova della solidarietà' al Fatebenefratelli e al Vaticano

I doni consegnati dal Sovrano Ordine dei Cavalieri Templari

uova della solidarieta al fatebenefratelli e al vaticano
Benevento.  

I fratelli del Sovrano Ordine dei Cavalieri Templari hanno recapitato "Le Uova della Solidarietà" in Vaticano e presso l'ospedale Fatebenefratelli di Benevento. Le 'uova della solidarietà' nascono da un'idea del Cavaliere Antonio Ferrante e della Dama Colomba Nappi per "una carezza, per un sorriso, per un attimo di tregua, in questo periodo duro di pandemia”.

accolto subito l'iniziativa con tutto lo spirito che li contraddistingue. "Le Uova della Solidarietà" il giorno 27 marzo sono state consegnate alla Città del Vaticano alla presenza di Padre Arturo nel magazzino privato del Santo Padre, alla segreteria del Santo Padre, alla gendarmeria vaticana, alla Elemosineria Vaticana, alla Croce Bianca di Sorrento e all’Ordine della Natività, altre, ad alcune comunità di Napoli, non ultime al sindacato USIC dei Carabinieri di Roma e alle Comunità di Ferrara.

Sabato 28 marzo 2021 è avvenuta la donazione presso il nosocomio del Capoluogo sannita, Ospedale Sacro Cuore di Gesù "Fatebenefratelli" di Benevento. L'azione caritatevole è stata resa possibile grazie ad un caro amico dell’Ordine, Gianluca Faida. "Le uova della Solidarietà" sono state consegnate alla presenza del direttore sanitario, il dottore Guglielmucci e del Padre Priore Fra Gianmarco Languez O.H. che ha accompagnato Cavalieri e Scudiero nel reparto di neonatologia della struttura ospedaliera, dove le neo mamme hanno accolto in un grande sorriso di gioia il nobile gesto.

Il Sovrano Ordine dei Cavalieri Templari, nei giorni dedicati alla Settimana Santa hanno voluto donare un dolce sorriso a chi è appena nato e a chi ha dovuto vivere quel magico momento in solitudine, ma fortunatamente tra le cure di una eccellente struttura ospedaliera, che oltre ad avere macchinari e personale di ottimo livello, ha il cuore di ricreare in corsia una famiglia. L’Ordine sarà ben felice di continuare questo sodalizio con la struttura ospedaliera.