“E' un momento difficile anche perchè la situazione è logorata sia a livello psicologico che economico. Chi aveva qualcosa da parte lo ha esaurito ed ora si trova a chiedere aiuto con umiltà”.
Così l'arcivescovo di Benevento, Felice Accrocca questa mattina all'interno dell'ampio atrio dell'ex scuola allievi ufficiali di Benevento dove per la sesta volta in un anno sono stati distribuiti aiuti alle persone in difficoltà anche a causa del Covid 19. Il paniere alimentare della Caritas che vuole aiutare in concreto anche i nuovi poveri. “Non sorprende che ci sia fila” aggiunge monsignore Accrocca voltandosi verso il cancello varcato per decenni dai carabinieri che dovevano fare formazione. Oggi invece quella soglia la varca chi ha bisogno di mangiare, di qualcosa per la propria famiglia. Una lunga fila di persone che attende con compostezza ed umiltà il proprio turno per afferrare i pacchi colmi di alimenti in base al nucleo familiare. Questa mattina ad ognuno di loro anche un uovo di cioccolata per i più piccoli.
“Questo non risolve certo il problema – conclude l'Arcivescvo metropolita prima di indossare i guanti e riempire i carrelli della spesa per le persone al pari dei volontari della Caritas - ma è comunque un segno anche e soprattutto per l'intera società. Ci salviamo solo grazie all'intervento di tutti e non dei singoli. Serve lo sforzo comune, insieme possiamo riuscire a fare qualcosa”.
Organizzatore della distribuzione è come sempre don Nicola De Blasio, direttore diocesano della Caritas sannita che da anni è in campo per gli ultimi. “Oggi avevamo previsto 450 panieri ma abbiamo dovuto allargare e siamo arrivati a 550 grazie alla generosità di tante persone”. Questi i numeri snocciolati da don Nicola che poi scende nel particolare della distribuzione: “320 andranno a famiglie di Benevento, il restante in provincia dove giorno dopo giorno registriamo un aumento dei nuovi poveri”. Già, i nuovi poveri. Ma chi sono?. “A malincuore ho registrato – ha spiegato il numero uno della Caritas - l'arrivo di domande anche delle persone dell'indotto del mondo dello spettacolo. Chi montava i palco, i tecnici dei suoni, delle luci e anche persone che lavoravano nella ristorazione e nel settore alberghiero, sono loro i nuovi poveri che purtroppo non percepiscono sussidi e ristori dallo Stato. A loro – ha concluso don Nicola - è destinato il paniere alimentare in modo che i soldi della spesa possono così essere impiegati per pagare gli affitti, per le bollette che rappresentano oggi il vero problema. Ci troviamo di fronte davvero ad una situazione difficile”.
