"C'è il rischio che i turisti trovino solo serrande abbassate"

FOTO - Protesta commercianti e ristoratori a Benevento. Presenti Pd, Città Aperta e Forza Italia

c e il rischio che i turisti trovino solo serrande abbassate
Benevento.  

Alcuni commercianti di Benevento, soprattutto del settore della ristorazione, questa mattina supportati anche da esponenti politici del Pd, Forza Italia e Citta Aperta, sono scesi ancora una volta in piazza per chiedere aiuti e sostegni. Il corteo, formato da una decina di persone, è partito dalla zona dell'Arco di Traiano ed ha raggiunto l'ingresso della Prefettura. Sul selciato di corso Garibaldi sono stati adagiati una serie di cartelli contro l'amministrazione comunale retta da Clemente Mastella e contro le restrizioni da settimane varate dal governo. In particolare i ristoratori – due di loro qualche giorno fa avevano anche occupato la sala consiliare di Palazzo Mosti - hanno raggiunto la Prefettura per porre degli interrogativi al Prefetto Carlo Torlontano. “Che fine fanno e come vengono impiegati i fondi regionali a sostegno del centro storico di Benevento per rivitalizzare una zona dove purtroppo il commercio vive da tempo una crisi profonda?”, chiede Veronica Sanginario che da mesi sta portando avanti una battaglia sui social e che per la seconda volta è voluta scendere in piazza con altri – pochi per onore della cronaca – colleghi che come lei stanno vivendo un periodo nerissimo a causa delle restrizioni che hanno però solo acuito e triplicato i valori di una crisi in atto da tempo.

Presente alla protesta il segretario cittadino del Partito Democratico, Giovanni De Lorenzo: “Credo che a distanza di un anno ci sono delle categorie di lavoratori, commercianti che sono in serissime difficoltà e vanno aiutati dalla politica locale ed abbiamo il dovere di ascoltare queste persone e cercare di aiutarle”.

“In questo momento queste persone vanno aiutate e a loro esprimiamo la nostra solidarietà” ha invece rimarcato Delia Delli Carri, consigliera comunale del gruppo “Città Aperta”.

Con i manifestanti anche Leonardo Ciccopiedi, esponente di Forza Italia, ma prima ancora imprenditore nel settore alberghiero: “C'è la necessità che in questo momento le istituzioni facciano sentire la loro vicinanza ai settori più in difficoltà. Va bene che si chieda il sacrificio di stare chiusi ma perchè non aver aver fermato tutto a gennaio e febbraio, mesi morti per il commercio a differenza di questo periodo che invece è sempre stato florido”.

L'imprenditore Ciccopiedi poi apre un altro capitolo di stretta attualità: le vaccinazioni “per il settore alberghiero aperto nei periodi più difficili della pandemia. Forse è il caso di prevedere l'immunizzazione anche per i nostri dipendenti esposti ad un costante rischio.

Cosa si sta facendo economicamente – ha poi rimarcato Ciccopiedi – per aiutare tutte queste attività che oggi sono allo sbando. Ci hanno chiesto di investire, spendere soldi per mettere in regola le nostre strutture con i pannelli in plexiglas, tavoli distanziati ed un'altra serie di prescrizioni che hanno inciso a livello di costi”.

Secondo l'imprenditore del settore alberghiero c'è ora il concreto rischio che quando l'emergenza sanitaria finisca e si riaprirà, torneranno anche i turisti che, però, “rischieranno di trovare a Benevento solo saracinesche abbassate e come pensiamo di trattenerli e quindi bisogna lavorare per far trovare una città più accogliente”.

Poi una stoccata all'amministrazione targata Mastella: “Purtroppo di aree interne e turismo ne parlano chi non ha alcuna competenza. Ultimamente in città sono stati investiti dei soldi per un concerto della Rai che in realtà sono serviti soltanto a dare un palcoscenico a chi è bulimico di telecamere”, chiaro riferimento ai 15mila euro utilizzati per il concerto di pasqua registrato dalla Rai all'interno dell'auditorium Sant'Agostino. “Per il turismo bisogna fare tutt'altro...” ha concluso Ciccopiedi.