Vaccinazioni a Pasquetta, medici di famiglia in campo - FOTO

In maniera volontaria alcuni professionisti nel centro di via Minghetti e per le dosi a domicilio

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Benevento.  

I professionisti di Medicina generale di Benevento in campo nel lunedì in Albis per vaccinare i propri assistiti a domicilio. Nonostante il giorno di festa, volontariamente alcuni medici di base questa mattina di buonora si sono recati nel centro vaccinale Asl di via Minghetti per prelevare le dosi Pfizer e Moderna da somministrare ai loro pazienti fragili che per via delle patologie non possono raggiungere i centri vaccinali. In campo, tra gli altri, il vicepresidente dell'ordine dei medici di Benevento, Luca Milano e i colleghi di Medicina generale Vincenzo Luciani e Gino Abbate.

“La medicina di famiglia è in prima linea. Nonostante oggi sia Pasquetta e normalmente tutti sono con le proprie famiglie, anche noi siamo con i nostri familiari, ovvero i nostri pazienti”, ha spiegato il dottore Milano mentre attende le dosi da somministrare a domicilio. Il vicepresidente dell'ordine dei medici sanniti spiega: “Siamo qui per aiutare anche i colleghi che oggi sono di turno all'interno del centro vaccinale”. Poi un bilancio sulle vaccinazioni a domicilio: “L'Asl è in possesso del vaccino Moderna e tutti i medici di famiglia nelle prossime ore, dopo alcuni intoppi burocratici che sono stati ora risolti, somministreranno ai propri assistiti”.

Oggi Lunedì in Albis e ricorre anche la festività di San Vincenzo. “Sono qui nonostante il mio onomastico con altri miei colleghi ho deciso di trascorrere la pasquetta ad aiutare i nostri colleghi impegnati con le vaccinazioni”. Così il dottore Vincenzo Luciani impegnato da stamani presso il centro vaccinale. “Noi medici di base siamo vicini ai nostri pazienti. Ora c'è bisogno di noi e noi ci siamo”.

Presente presso il centro vaccinale di via Minghetti anche il consigliere regionale e medico Gino Abbate che con il collega Milano ha avviato la somministrazione a domicilio per le categorie fragili: “Si lavora a tempo pieno e senza sosta. Oggi andiamo dai pazienti allettati che non si possono muovere. Dosi da somministrare entro le sei ore dalla preparazione e quindi si tratta di un'operazione delicata, di una corsa contro il tempo necessaria per sconfiggere il Covid”.