E' bello pensare che non ci sia nessuno a soffrire nei reparti del San Pio. Ci sono stati periodi da centinaia di ricoveri a settimana, da 30 decessi a settimana: persone, spesso giovani, amici, parenti. Non va dimenticato. Non vanno dimenticati gli sforzi immani di medici, infermieri, personale sanitario di questi lunghi e drammatici mesi: al limite dell'eroismo li ha definiti Ferrante, dg del nosocomio Sannita e fa bene, anzi, forse è parsimonioso perché in alcuni casi si è andati anche oltre. Il dato di 0 pazienti al San Pio è importantissimo: liberatorio. E va ringraziata l'Asl locale: la campagna vaccinale per organizzazione e numeri, con la lungimiranza di coinvolgere gli enti pubblici dimostrando per una volta che le dimensioni ridotte possono costituire un vantaggio, al netto degli “scomparsi del vaccino”, ma è l'Asl, non “Chi l'ha Visto”. E importantissimo è anche il dato dei contagi zero registrati per la prima volta dopo mesi dalla struttura di via Oderiso registrati lunedì. C'è un neo però, e va sottolineato come sono stati sottolineati gli enormi meriti per cui va ringraziata l'Asl: un dato accompagnato da un frettoloso e quasi liberatorio avviso che “non sarà più trasmesso il bollettino giornaliero”. Va detto: la comunicazione, a partire dai numeri confusi, dallo stop al dettaglio dei contagi per comune, della somma di contagiati e morti per arrivare a una scarna card giornaliera non è andata di pari passo con l'eccellenza raggiunta in altri settori. Una macchiolina, in un quadro d'eccellenza, ma tant'è.
San Pio covid free, contagi zero nel Sannio. Tanti meriti, ma anche qualche neo
Dopo mesi drammatici l'ospedale è vuoto e non si sono registrati nuovo casi, ma...
Benevento.
