Covid. "Ultra60enni, solo 1 su 3 è vaccinato. Situazione preoccupante"

Il numero uno del San Pio, Mario Ferrante, fa il punto sulla situazione

covid ultra60enni solo 1 su 3 e vaccinato situazione preoccupante
Benevento.  

I numeri dei contagi da covid migliorano sensibilmente e l'ospedale San Pio è covid free ma la preoccupazione dei medici sale riguardo alla campagna vaccinale.
“Tra gli ultrasessantenni solo uno su tre ha scelto di vaccinarsi contro il covid, è una situazione che nel prossimo settembre potrebbe diventare preoccupante facendo registrare un aumento di casi”.

Il direttore dell'ospedale San pio di Benevento, Mario Ferrante traccia il quadro a margine di un incontro dedicato alla prevenzione e in programma oggi presso il nosocomio sannita.

“Solo in autunno potremmo comprendere se la campagna vaccinale regge o se al contrario cominceranno ad aumentare di nuovo i casi. Inoltre con la variante delta, che sembra essere molto pericolosa per la sua alta contagiosità, e una fascia che rimane scoperta dalla protezione vaccinale, l'età dei contagiati potrebbe abbassarsi e ci ritroveremo con ricoverati molto più giovani”.

Insomma attenzione ancora altissima presso l'ospedale che, seppur covid free, non smette di tenere alta la guardia. “L'area covid presso il padiglione Santa Teresa della Croce – ha aggiunto Ferrante - non sarà assolutamente smantellata e pronta in caso di bisogno, chiaramente con la speranza che quei posti non siano necessari”.

E poi uno sguardo ai mesi dell'emergenza quando la pressione sull'ospedale era altissima: “Anche durante il covid abbiamo sempre salvaguardato le attività ordinarie, garantendo le cure ai malati che necessitavano della nostra assistenza, tanto che qui hanno trovato risposte anche molti malati delle zone vicine. Ora l'ospedale covid free ci consente di spostare l'asse sulle altre attività, considerato che il covid assorbiva molto personale soprattutto per quel che riguarda anestesisti e rianimatori”.

E infine il numero uno del San Pio guarda ai prossimi passi in avanti: “A breve inaugureremo una nuova rianimazione con 10 posti, l'attività di chirurgia robotica e abbiamo risistemato altri reparti come anatomia patologica e il dipartimento di salute mentale. Infine l'ospedale potrà contare anche su nuovi strumenti diagnostici per risonanza e tac”.