Le segreterie Feneal Uil, Filca – Cisl e Fillea Cgil questa mattina hanno incontrato il Prefetto di Benevento per esprimere al massimo rappresentante del governo la necessità di accelerare le nuove norme contro gli infortuni sul lavoro. Argomento particolarmente sentito anche nel Sannio dopo il drammatico incidente registrato venerdì mattina in un cantiere edile lungo il viale degli Atlantici. Il probabile cedimento di un braccio idraulico del carrello elevatore sul quale il 28enne si trovava insieme ad un collega di 37 anni, anch'egli ricoverato al San Pio per le ferite riportate nella caduta.
Questa mattina a Faicchio i funerali di Alessandro e manifestazione dei sindacati che hanno anche proclamato un'ora di sciopero in tutti i cantieri di Benevento.
“Siamo qui per chiedere a tutte le istituzioni un segnale drastico, che lasci davvero il segno e porti ad un cambio culturale sul tema della sicurezza sul lavoro che oggi rappresenta una vera emergenza sociale”. Questo in sintesi la posizione di Cgil, Cisl e Uil.
Applicare le norme esistenti e fare in modo di effettuare controlli mirati da parte dell'Ispettorato e gli altri organi preposti.
“Un tavolo permanente strutturato con tutti gli attori del territorio per affrontare l'annosa questione della sicurezza sui luoghi del lavoro. Non si può morire così” ha spiegato Luciano Valle, segretario generale della Cgil di Benevento. “Altra cosa, con urgenza chiederemo al Prefetto Carlo Torlontano di rappresentare agli organi preposti centrali come l'organico degli organi ispettivi in provincia di Benevento sono ridotti all'osso. Non ci sono persone per i controlli” ha rimarcato ancora Valle che poi accende i riflettori sulla formazione. “C'è necessita di una formazione costante e strutturata a partire dalle scuole. Una formazione – ha rimarcato Valle – che deve continuare nel tempo, decve essere continuamente aggiornata”.
La Cgil pone poi l'accento sulle verifiche sulla formazione: “I corsi devono essere verificati in maniera precisa e puntuale”.
“Una tragedia che doveva essere evitata ed oggi a distanza di cinque mesi siamo nuovamente dinanzi al Palazzo del Governo per chiedere sicurezza per i lavoratori” ha invece spiegato Fernando Vecchione, Segretario generale Irpinia Sannio che mette in evidenza come, “sia pure nell'anno 2020, contraddistinto dalla pandemia con tantissime aziende chiuse, gli infortuni sul lavoro sono aumentato”. La Cisl propone quindi una piattaforma interna che preveda una sorta di patente a punti per le aziende.
Il segretario generale della Uil Irpinia Sannio, Luigi Simeone pone invece l'accento nuovamente sul numero esiguo di ispettori del lavoro: “Non bisogna annunciare nuove assunzioni solo il giorno dopo una morte bianca. Ed ancora si deve verificare bene la discrasia tra i dati Inail e e quelli delle Casse Edili. Le istituzioni si devono far carico di istituire tavoli permanenti con Inail, Casse Edili, Asl e Ispettorato del Lavoro”.
I rappresentanti sindacali sono stati poi ricevuti dal prefetto Carlo Torlontano che, nell’esprimere in via preliminare solidarietà ai rappresentanti della CGIL per i recenti gravi episodi verificatisi nella Capitale, nonché la propria vicinanza a tutti i rappresentanti sindacali intervenute per il decesso del giovane operaio edile ed il grave ferimento del collega, ha ascoltato le istanze rivolte dai sindacati in merito alla necessità di rafforzare i controlli sul rispetto delle norme antinfortunistiche sui cantieri edili. Al termine dell’incontro è stata preannunziata agli intervenuti la convocazione, a breve, di un incontro con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, l’INPS l’INAIL, l’ASL, la Cassa Edile e l’ANCE, volto "all’assunzione di iniziative finalizzate ad un rafforzamento dell’impegno di ciascuna delle componenti istituzionali nel concorso nella
verifica dell’osservanza della normativa in materia di sicurezza sul lavoro nel settore edile".
