Dall'impegno a tutela della risorsa idrica ai nuovi progetti messi in campo sul territorio. Per ripartire senza essersi mai fermati. Perché continuare ad erogare un servizio pubblico è un'azione imprescindibile, anche in tempi di pandemia, ma guardare al futuro e saper affrontare le nuove sfide diventa oggi fondamentale. E per Salvatore Rubbo, amministratore delegato di Gesesa da aprile di quest'anno, la ripartenza “significa da un lato consolidare le ventidue gestioni attualmente in corso ma anche ampliare il perimetro delle attività acquisendo nuove gestioni al fine di poter poi ambire a diventare il gestore unico del territorio in cui si opera”.
Una sfida ambiziosa che guarda con attenzione alle opportunità offerte al territorio dal Pnrr perché “i fondi previsti dal Piano di ripresa e resilienza servivano soprattutto nel campo del servizio idrico integrato a ridurre il cosiddetto 'water divide'. Purtroppo – evidenzia l'Ad dell'azienda che si occupa del servizio idrico in città - la situazione di diverse regioni dell'Italia meridionale rischia di produrre un aumento del water divide. Ed è questo il motivo della necessità di diventare il gestore unico del territorio proprio perché l'Europa e il governo nazionale hanno stabilito che in materia di servizio idrico integrato i fondi del Pnrr possono essere utilizzati soltanto se sul territorio sono presenti gestori industriali e gestori unici”.
E dunque, la nuova sfida: garantire un servizio “industriale ma sostenibile”, partendo dai risultati raggiunti in questi ultimi sei mesi nel Sannio e potendo contare su un'esperienza ventennale proprio nel campo del servizio idrico integrato. E da ingegnere Rubbo punta proprio su “competenze e professionalità”.
Aspetti che oggi consentono di illustrare dati in miglioramento dal punto di vista della tutela della risorsa idrica nel Sannio. “L'acqua è al centro della sostenibilità del territorio e Gesesa ne fa la sua missione”, assicura Rubbo che ricorda: “Per questo abbiamo istituito un'unità apposita che si chiama 'Tutela della risorsa idrica' e abbiamo raggiunto già risultati eccellenti sulla città di Benevento, dove da giugno ad oggi abbiamo messo in rete a parità di acqua erogata circa 2mila metri cubi di acqua in meno al giorno. Ma i risultati ci sono stati anche su altri comuni della provincia che gestiamo e questo gli utenti l'hanno percepito”.
Un impegno, però, che prosegue di pari con passo nuovi progetti già messi in campo come quello per la “realizzazione dell'impianto a carboni attivi a servizio del campo pozzi di Pezzapiana”.
Progetto in questo caso già presentato in Regione per “essere poi finanziato nella misura 2021-2027, ma saranno importi anticipati da Gesesa per partire subito con i lavori”.
Intanto Gesesa quale “soggetto attuatore ha convocato per il 18 novembre la conferenza di servizi invitando tutti i soggetti coinvolti, tra cui l'Ente idrico Campano, proprio per chiudere la parte autorizzativa e poi passare all'affidamento in appalto dei lavori. Progetto – sottolinea l'ingegnere Rubbo - firmato Gesesa, fatto da competenze interne. A questo aggiungiamo che ci sarà un pozzo a Morcone, comune che forse risente maggiormente della carenza idrica nei mesi più caldi dell'anno e contiamo di attivarlo prima della prossima estate. In modo tale che anche a Morcone si possano sentire gli effetti benefici di una gestione industriale importante da parte di Gesesa”.
Tante iniziative, un unico obiettivo: “Fare rete, essere grandi da un punto di vista dimensionale ma soprattutto dotati di competenze”.
