Asl: la riconferma di Volpe è un'ottima notizia per il Sannio. Ecco perché

Ora però gli tocca un compito difficile: ristrutturare la sanità territoriale

asl la riconferma di volpe e un ottima notizia per il sannio ecco perche
Benevento.  

Sì, la conferma di Volpe è una buona notizia per il Sannio: va riconosciuto.
Tant'è che nel Sannio già da un anno si vociferava di un suo possibile addio: “Ha lavorato troppo bene perché lo lascino qua”, era il commento che si raccoglieva in particolare nell'ambito della medicina pubblica. E le possibilità c'erano, beninteso: di fronte a un incarico di prestigio, frutto appunto del buon lavoro svolto, non sarebbe stato uno smacco al Sannio da parte di Volpe andar via.
E' di prestigio tuttavia continuare a guidare l'Asl di Benevento, raccolta non proprio messa benissimo e con la pandemia arrivata tra capo e collo.

Difficoltà che non sono mancate nella prima fase: la macchina dei tamponi e delle Usca che ha retto, vacillando talvolta, ma reggendo seppur con una struttura “leggera” per un'emergenza di quella portata. E' un merito.
Capolavoro poi per l'organizzazione dei vaccini laddove Volpe ha avuto la lungimiranza di dialogare col territorio e con le sue istituzioni, con le associazioni, ottenendo un ottimo risultato.
Certo, la sfida alla riconferma è ancor più difficile: c'è da ristrutturare, anche in virtù del Pnrr, tutta la sanità territoriale. Ha dimostrato fin qui di puntare parecchio al pragmatico e di essere scarsamente attratto dalle tentazioni di grandeur che a lungo andare producono scatole vuote, magari belle, ma vuote. Volpe parte con un vantaggio importante: il rapporto col territorio di cui sopra. Per il resto c'è da fargli un grande in bocca al lupo: ne avrà bisogno lui e tutti i sanniti a ruota.

E il San Pio? Lo rimpiangeranno in pochi, ma è ingiusto dire che Ferrante abbia fatto malissimo. Pure il nosocomio sannita era messo tutt'altro che bene: l'ex dg ha provato a intervenire sulla dotazione tecnologica e su quella “umana”, riportando anche alcune giovani eccellenze nel Sannio, poi anche per lui è arrivata la tranvata del covid. In generale si è fatto bene in alcuni casi, ma non tutto è andato per il verso giusto come dimostra in ultimo la questione pronto soccorso.  Una realtà, quella della congestione infernale dell'emergenza del San Pio (che ovviamente non dipende da Ferrante), che fa ritornare a quanto detto in precedenza: l'assoluta necessità di una rete territoriale efficiente che decongestioni l'ospedale. Tra le altre cose ovviamente. E a questo punto dunque viene da fare un in bocca al lupo ancora più grande a Maria Morgante, che sostituirà Ferrante: ne avrà bisogno la nuova dg, e tutti i sanniti a ruota.