"Treni in ritardo? E' colpa di chi non compra il biglietto"

Trenitalia: in otto mesi oltre cento convogli fuori orario per via dei "portoghesi"

Benevento.  

Più di cento treni regionali nel solo 2015 che in Campania sono partiti tardi perché le persone beccate a bordo senza biglietto non volevano mostrare il documento di identità. I singolari numeri sono stati resi noti da Trenitalia, che da tempo ha avviato una campagna di contrasto al diffuso fenomeno dei viaggiatori a scrocco. E che proprio in Campania assume dimensioni importanti, contro cui ogni aumento dei biglietti è sempre insufficiente per ripianare i vari buchi di bilancio. Trenitalia ora pone l'accento anche sulle ricadute per la puntualità e l'efficienza del servizio ferroviario su base regionale, visti i tempi necessari affinché intervengano le forze dell'ordine.

L'ultimo episodio utilizzato a mo' di esempio da parte dell'azienda, è relativo a quanto accaduto sul regionale 8164 Salerno-Napoli: un passeggero sorpreso senza biglietto nei pressi della stazione di Caserta, ha fatto ritardare l'arrivo di quasi un'ora. Il convoglio è infatti arrivato alla stazione Campi Flegrei intorno a mezzanotte. Insomma, disagi di cui si farebbe volentieri a meno considerando che spesso sono già altri i problemi per chi utilizza quotidianamente mezzi di trasporto pubblico. Trenitalia sottolinea come le vittime principali di questi episodi siano innanzitutto i passeggeri che pagano regolarmente il biglietto, e che vorrebbero un servizio efficiente ed una corsa puntuale. E allo stesso modo anche i capitreno i quali, nella loro condizione di pubblico ufficiale mettono anche a rischio la propria incolumità. In ogni caso, l'azienda di trasporto ci tiene a precisare che il contrasto ai portoghesi continuerà senza sosta. Una lotta senza quartiere combattuta convoglio su convoglio.

Giovanbattista Lanzilli