38mila assunzioni: questi i numeri finora della “buona scuola”, il provvedimento del Governo Renzi sulle assunzioni dei precari. Di queste, 29mila ad agosto e le restanti attraverso la cosiddetta “fase b”. Che si concretizza in una proposta di assunzione, per la quale ci sono dieci giorni di tempo entro i quali dare una risposta. Come annunciato dal ministero, circa 29mila docenti sono subentrati col turnover e dunque non si sono spostati. Per altri 7mila, invece, si è attivata una mobilità consistente che – come si ricorderà – ha fatto gridare persino alla deportazione dal Mezzogiorno verso il Nord della Penisola. Nel frattempo, Il Sole 24 Ore ha tracciato una sorta di identikit dei docenti immessi in ruolo: quasi il 90% del totale sono donne, per la maggior parte di età inferiore ai 40 anni. Consistente anche la fascia anagrafica che va dai 41 ai 50 anni di età, a testimonianza di un lungo periodo di precariato.
Fin qui i numeri relativi alle fasi “a” e “b” immaginate dal Governo. Nel frattempo, ci si prepara allo step successivo, la fase “c”, che prevede assunzioni fra novembre e dicembre. Andiamo a vedere in dettaglio i posti disponibili, che sono poco più di 55mila. Di questi, circa 18mila saranno assegnati alla Primaria, 7mila alla Secondaria di I grado e 23mila alle Superiori. Altri 6mila invece sono destinati al potenziamento. Come da tradizione, la regione dove c'è maggiore richiesta di docenti è la Lombardia: 8mila. Buone speranze però anche in Campania, con 6mila posizioni aperte. A seguire il Lazio (con poco più di 5mila), stessa cifra della Sicilia.
Giovanbattista Lanzilli
