Prefetture di Benevento e Avellino "fuse" in un unico ufficio con sede ad Avellino. Lo prevederebbe la nuova riorganizzazione degli uffici centrali e periferici del ministero dell’Interno. Uno schema del Decreto del Presidente della Repubblica che prevede i nuovi possibili scenari. Alla fine del documento una tabella con la ipotizzata riorganizzazione delle Prefetture. Nello schema, al rigo numero 9 si trova "Benevento - Avellino". Ciò significherebbe che le due Prefetture dovrebbero essere accorpate e manterrebbero la propria sede ad Avellino.
A rendere nota la possibile novità è Luigi Porrino, segretario generale della Uil Pubblica amministrazione di Benevento.
“E’ di queste ore la pubblicazione del decreto del Ministro dell’Interno con il quale anche la Prefettura di Benevento, come già per altre istituzioni centrali dello Stato in territorio Sannita (Banca d'Italia, Tesoro, Scuola Carabinieri, ecc.), viene accorpata alla Prefettura di Avellino.
Questa – spiega Porrino - è l’ennesima battaglia persa della nostra città. Una lotta per il mantenimento dei servizi ai cittadini che, purtroppo, ha visto protagoniste solo alcune centrali sindacali e che non è stata combattuta da alcuna forza politica!”
Senza fare sconti anche ai cittadini sanniti, da troppo tempo assenti come opinione pubblica dal dibattito sul loro stesso destino come comunità e sugli strumenti per uscire da una condizione di crisi endemica, si deve evidenziare in pieno l’ignavia, il pressappochismo, l’impreparazione ed il personalismo fine a se stesso palesati da una classe politica, quella sannita, ancora una volta del tutto inutile rispetto alle vere ed importanti sfide per il futuro della nostra collettività, a tutto vantaggio dello sviluppo dei territori circostanti.
Infatti, l’accorpamento della Prefettura porterà con sé la chiusura o il ridimensionamento della Questura e del Comando del Corpo dei Vigili del Fuoco, sicché per tutti i servizi di emergenze e tutela del territorio si dovrà fare riferimento ad istituzioni lontane che non potranno garantire né l’immediatezza degli interventi, né la sicurezza in un territorio vasto quale quello sannita, da tempo al centro degli interessi della criminalità organizzata.
Abbiamo sempre sostenuto che solo i servizi erogati dallo Stato a tutti i cittadini, ai costi contenuti che solo lo Stato può sostenere, consentono di costruire quelle condizioni macroeconomiche da cui nasce lo sviluppo economico e sociale dei territori. Sottraendo questi servizi, si condanna la collettività alla stagnazione (attuale) ed alla povertà (prossima)! Dietro le roboanti ed inutili pseudo-riforme della Pubblica Amministrazione, questo è il vero senso delle politiche dei Governi degli ultimi quindici anni, compreso, se non soprattutto, l’attuale: concentrare le risorse ed i servizi solo in alcune zone del Paese e creare in quei bacini le condizioni dello sviluppo per favorire lo spostamento sociale verso quei territori”. Per questi motivi “La Uil e la Uilpa”, conclude l’esponente sindacale “contrasteranno sempre questo disegno neo elitario, soprattutto stimolando l’opinione pubblica del Sannio a prendere coscienza del grave problema ed a diventare, finalmente, soggetto principale del proprio sviluppo”.
Al.Fa
