Benevento, addio Prefettura: "Non si è visto nessun politico"

Mobilitazione di tutto il personale, questa mattina l'incontro unitario delle sigle sindacali

Benevento.  

Una mobilitazione di tutto il personale della Prefettura sannita, con l'impegno unitario delle sigle sindacali a supportare la battaglia per non perdere il presidio territoriale di Benevento. Questa mattina incontro presso gli uffici della sede distaccata del Governo, nel quale si è fatto il punto della situazione per meglio comprendere i contenuti di una riforma annunciata ma i cui dettagli sono ancora tutti da definire. Allo stato, l'unica certezza è che Benevento insieme ad un'altra ventina di realtà italiane è destinata a perdere la propria autonomia. Cosa resterà dopo la riforma che punta al concetto di “area vasta”, è come detto ancora tutto da chiarire. La situazione meno problematica sarebbe sì la perdita dell'autonomia in funzione di Avellino, ma che magari possa consentire di tenere a Benevento comunque un ufficio periferico con il relativo personale. La peggiore, invece, vedrebbe la chiusura totale della sede e il dislocamento presso altre sedi o altri uffici del personale incaricato. Anche per questo, come ha ribadito Giannaserena Franzé della Cgil, fra i lavoratori si registra un certo scoramento e avvilimento per la vicenda. I sindacati, dal canto proprio, hanno ribadito come il provvedimento costituzionale dell'Esecutivo Renzi sia, di fatto, non reversibile. Un po' come accaduto anche con la Camera di Commercio.

Insomma, Benevento si prepara a perdere un altro presidio nel piano di riorganizzazione e riassetto istituzionale che va avanti da un po' di tempo a questa parte. Oltre alle presenze, però, a far rumore sono state soprattutto le assenze: “Sono stati tutti bravissimi a prendere posizione coi comunicati stampa – ha commentato in maniera caustica Franzé –, ma questa mattina all'incontro unitario promosso da noi sindacati non si è fatto vedere nessuno...”.

Giovanbattista Lanzilli