Sanità: 208 esami medici diventano a pagamento

Dalle risonanze magnetiche alle prestazioni odontoiatriche. Multe ai medici per gli esami inutili

Benevento.  

Sempre più vicino lo stop agli esami medici considerati “inutili”. Servirà l'ok del consiglio superiore di sanità e poi si andrà verso l'approvazione: da allora 208 prestazioni mediche diventeranno a carico del contribuente e non più del servizio sanitario nazionale, salvo casi particolari. In questo modo si vogliono combattere gli sprechi e portare un risparmio alle casse pubbliche.

Tra i 208 esami diventati a pagamento, ad esempio, l'esame per individuare  il colesterolo alto nelle persone sopra i 40 anni: se è tutto a posto, i valori sono nella norma e non ci sono modifiche nello stile di vita del cittadino e nemmeno nuove terapie, potrà essere ripetuto a carico del servizio sanitario non prima di 5 anni. Altrimenti dovrà pagare l'interessato. Una stretta particolare poi sulle risonanze magnetiche: l'esame della colonna vertebrale senza mezzo di contrasto verrà passato dal servizio sanitario solo se, in assenza di sindromi neurologiche o sistemiche, il dolore alla schiena resiste alla terapia e va avanti per almeno 4 settimane.

Ovviamente l'accertamento verrà fatto anche in caso di traumi o fratture. E se non ci sono problemi, prima di poterlo rifare bisognerà comunque aspettare un anno. La risonanza alla colonna con e senza mezzo di contrasto deve essere invece legata alla patologia oncologica o a un sospetto, oltre che a problemi traumatici. Entrano nella lista a pagamento anche diverse prestazioni odontoiatriche: estrazioni dentali o impianti saranno a carico del servizio sanitario solo per pazienti che non possono permettersele. Dovranno stare attenti anche i medici: se prescriveranno esami considerati inutili saranno sanzionati economicamente. 

Crisvel