Le cronache nazionali questa mattina hanno raccontato di uno straordinario parto pentagemellare a Palermo, con cinque splendide creature venute al mondo. E giustamente la notizia ha fatto il giro della Penisola, considerando la rarità di eventi come questi: basti pensare che le statistiche parlano di un parto pentagemellare ogni 65 milioni nel mondo. L'ultimo precedente in Italia invece sembra risalire ad ottobre del 2007 quando all'ospedale Salesi di Ancona, Sara Tarantini di Porto San Giorgio diede alla luce cinque figli, tre femmine e due maschi, e prima ancora nel 2005 un altro parto di questo tipo si era verificato a Roma.
Ma il record sannita resiste ancora: come si ricorderà, infatti, nel 2010 all'ospedale Rummo la cicogna portò ben 6 gemelli alla signora Carmela Oliva, 4 femmine due maschi. L'impatto mediatico fu clamoroso. Si trattò di una giovane di 30 anni originaria del casertano, arrivata nel Sannio dopo il trasferimento dal policlinico di Napoli Federico II dove non era possibile attrezzare sei posti in terapia intensiva neonatale. Incinta alla 26esima settimana (6 mesi e mezzo circa), fu necessario un cesareo. Uno straordinario sforzo organizzatibvo messo in atto cinque anni fa dai reparti di ginecologia e ostetricia del Rummo, diretti dal primario Gennaro Trezza e quello di terapia intensiva neonatale, diretta dal professor Luigi Orfeo e dei circa trenta dipendenti coinvolti nella complicata ma straordinaria operazione. Il record del Rummo eguagliò quello avvenuto nel 1980 al "Careggi" di Firenze, dove anche in quel caso nacquero sei bambini.
Giovanbattista Lanzilli
