Agricoltura e giovani sono apparentemente due realtà distanti, ma qualcosa sta cambiando. Se dovessimo pensare ai tanti studenti universitari forse risulterebbe abbastanza difficile abbinare questi al “pezzo di terra”. Chi mai, post laurea, investirebbe sull’agricoltura?
Eppure la tradizione agricola, potremmo quasi affermare, che porta la nostra firma. Il meridione ha una storia da raccontare nei campi, in quelle terre che hanno visto braccia di agricoltori che ne hanno fatto il loro lavoro, valorizzando il mezzogiorno.
Una tradizione, che tutto sommato, è andata scemando nel corso degli anni, sovente sminuita e considerante umiliante. Eppure oggi si sta ripartendo proprio da li, soprattutto nel Sannio, che a sua volta merita di essere rivalorizzato proprio per le sue tradizioni agricole. Di recente sono stati approvati i decreti attuativi per far si che i giovani valorizzino il settore agricolo, o meglio, possano avvicinarsi a tale tradizione. Un premio di 70.000 euro per tutti coloro che vorranno investire sulle imprese agricole. Dunque un’iniziativa interessante per tutti coloro che decideranno di sfruttarla, ma i giovani cosa ne pensano?
Studenti universitari in prevalenza favorevoli e pronti all’investimento sul “pezzo di terra”, perché visto come una grande opportunità di lavoro, soprattutto oggi. Ma c’è anche chi, categoricamente, ha espresso il suo “no”, perché non portato o perché non lo apprezza.
Qualcuno ha anche precisato che sarebbe un notevole punto di partenza per valorizzare le terre sannite, vista la grande presenza qui di appezzamenti di terreno. Cosi tra progresso tecnologico e storiche tradizioni di manovalanza c’è ancora chi guarda alla terra come soluzione lavorativa per il proprio futuro.
Non a caso, Ismea, proprio per favorire il cambio generazionale, ha stanziato agevolazioni per i giovani che vorranno avvicinarsi all’agricoltura, chiaramente valutando i vari progetti che si proporranno che dovranno rispondere ai requisiti di sostenibilità economica e finanziaria.
Ma se la maggior parte dei giovani studenti ha strizzato l’occhio all’agricoltura, cosa ne pensano di una facoltà di agraria a Benevento? Anche in questo caso, quasi tutti favorevoli, anche se qualcuno ha ritenuto sufficienti facoltà di biologia e scienze ambientali, da poter eventualmente mettere in pratica, nel settore agricoltura, una volta terminato il percorso di studi.
Si prospetta cosi una maggiore occupazione giovanile in ambito agricolo, che a conti fatti resta l’unico settore ad offrire nuove prospettive lavorative.
Annalisa Ucci
