Una strage silenziosa, che si consuma a ritmi troppo alti e non riesce ad alzare la voce. I numeri potrebbero essere considerati superflui, le statistiche servono a ben poco. Il tema è ancora troppo imperante e non è possibile sminuirlo in semplici cifre. Donna e violenza camminano di pari passo e gli episodi di feroce brutalità continuano. Benevento e la sua provincia non sono da meno. Donne che denunciano, altre che cercano aiuto e non lo trovano, donne senza un punto di riferimento e senza forza.
Estranee tra loro, eppure accomunate dalla stesso sentimento, “La paura, molta paura” afferma subito Lucia Solla, operatrice d’ascolto dell’associazione “Exit Strategy”. In un primo approccio con la donna vittima di violenza, Solla racconta: “Ci sono state donne, poi, che quando ci sono i figli, sono state costrette ad andare a lavorare nei campi per affittare una casa, ma per la paura sono tornate indietro. Il problema è economico”. Un fattore importante che il più delle volte porta ad una non denuncia è proprio l’aspetto culturale. La presidente di “Exit Strategy” infatti ha spiegato: “ Quasi in tutte le storie questi uomini provengono da famiglie svantaggiate o da famiglie ineducate. Sono stati abituati a vedere maltrattare le madri, le sorelle. E questa è una modalità che purtroppo si tende a ripetere”. Si tratta in effetti di pseudo motivazioni che spingono l’altro a compiere gesti brutali, perché chiaramente, come ha spiegato Alda Parrella: “Le motivazioni vere sono quelle di una cattiva educazione al non rispetto delle donne” perché “il raptus non esiste”.
“La violenza di genere è assolutamente trasversale. Negli ambienti culturalmente svantaggiati, purtroppo non si denuncia, perché si ritiene che questi comportamenti siano accettabili. Le famiglie, invece, culturalmente fortunate, le donne non denunciano perché è una vergogna. Alla fine non denuncia mai nessuno!”, afferma con rammarico Alda Parrella, “Le donne si vergognano di denunciare o hanno paura di farlo”.
L'articolo completo sull'app di Ottopagine dalle 19
Annalisa Ucci
