Citando Calvino e il suo antidoto all'inferno dei viventi ha preso il via Conversannio, la due giorni in programma oggi e domani a Palazzo Paolo V, promossa dalle associazioni Futuridea e DemosLab.
Un progetto per disegnare “la città che vuoi”, partendo da discussione delle criticità, dall'esempio di buone pratiche e ovviamente guardando alle nuove proposte
Tre le sessioni dei lavori, sei le aree tematiche al centro delle discussioni: Università ed istruzione, Commercio, Agricoltura, Sviluppo e Innovazione, Turismo e Beni culturali, “La città che voglio”.
Una sala piena di giovanissimi è il taglio del nastro più bello per la manifestazione, introdotta da Andrea Caruso.
«Cerchiamo l'altra città, in una due giorni che non vuole essere politica ma per la politica» ha spiegato Simone Razzano, di Futuridea - innovazione utile e sostenibile.
«L'idea è creare un contenitore di proposte per la città che partano da basso, dai cittadini. Non mancheranno gli amministratori, abbiamo invitato a partecipare quelli presenti e quelli passati» aggiunge, invece, Mario Giordano di DemosLab. Quindi il saluto del professor Gerardo Canfora in rappresentanza dell’Università degli Studi del Sannio, che patrocina l’iniziativa.
Mariateresa De Lucia
