Costruire un'idea di città perché quella attuale non va. Conversannio, la due giorni di dibattito promossa a Palazzo Paolo V da Futuridea e Demos Lab, centra l'obiettivo. E non solo per la partecipazione, numerosissima sia in termini di interventi che di pubblico, ma per la capacità di coinvolgere i rappresentanti di settori così diversi a mettere in campo un'idea, una proposta, un'esperienza.
I temi caldi sono cultura e turismo. L'ultima sessione è la più affollata. Tra dati e studio l'opinione unanime è la necessità di creare un'immagine di territorio condivisa. Facile a dirsi considerato che “non c'è bisogno di inventarsi nulla” in una città che offre già così tanto. C'è bisogno, però, di far sistema. Di mettere in rete esperienze e buone pratiche e di saperle condividere. Al di là delle singole esperienze e delle specifiche volontà. Occorre riuscire a porre rimedio ad enormi esempi di fallimento: da Malies al degrado diffuso che invade non solo i vicoli del centro storico ma anche luoghi che dovrebbero essere simbolo per la città come il Teatro Comunale.
Non mancano le segnalazioni per i politici, in sala ad ascoltare, che devono lavorare meglio per garantire i servizi di base, ma anche “cambiare il modo di vedere la realtà” per permetterne una crescita. Non manca l'ironia, quella di Valerio Vestoso che, per Conversannio firma un video che sa essere paradossale eppure così vero.
Non manca nulla, occorre solo mettere insieme tutti i pezzi.
Mariateresa De Lucia
