La città di Benevento può riscattarsi in classifica per quanto riguarda la questione “polveri sottili” che l’aveva condannata tra le ultime, su piano nazionale, assegnandogli una maglia nera. Ma, dopo un percorso di studi durato un po’ di anni, finalmente si è potuto dimostrare che non così. “Negli ultimi dieci anni i dati in merito all’inquinamento ambientale erano pessimi, nel 2014 eravamo addirittura quint’ultimi” ha affermato l’assessore all’Ambiente, Enrico Castiello, “Dati che hanno sollevato dei dubbi e che hanno portato a delle conclusioni, dopo studi approfonditi”. E’ risultato assurdo che il nostro territorio fatto per lo più di campagna, con tempi di percorrenza brevi, avesse un pm superiore a Roma e Taranto quando l’Ilva funzionava. Tutto ciò ha chiaramente comportato un danneggiamento alla città.
In sostanza, ad oggi è stato rilevato uno sforamento del 70% in meno, passando da 37 a 12, fino ad agosto. A quanto pare dati assurdi venivano generati da almeno dieci anni. Seguendo il “metodo Flora, dal primo gennaio al trenta agosto, si sono registrati 25 sforamenti, nella zona industriale sei e zona stadio, due. Allo stato dei fatti gli studi tecnici hanno ragione, guadagnando un punto sull’Arpac. La centralina di via Flora sarà sostituita con una collocata nell’area camper, con una cabina dell’Enel.
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Annalisa Ucci
