Mentre il caos al pronto soccorso e il caso della paziente oncologica per nove giorni in barella all'ospedale San Pio di Benevento continuano a far discutere il Sannio affronta i giorni di picco influenzale. Febbre alta, malessere, dolori, disturbi gastrointestinali si stanno moltiplicando tenendo a casa in tanti.
Una durata più lunga che spaventa
“Ci troviamo proprio nei giorni del picco massimo di questa forma influenzale stagionale – chiarisce il presidente dell'ordine dei medici di Benevento, Luca Milano - che è sorretta da un ceppo virale molto forte e virulento e questo purtroppo determina una durata più lunga che spaventa un po' la cittadinanza e quindi molto spesso in maniera autonoma si ricorre in pronto soccorso e si assumono antibiotici senza ascoltare il medico. Sono due errori gravissimi. Andare in pronto soccorso significa solo sovraccaricare un servizio che già è in forte affanno, bisogna invece chiamare il proprio medico di famiglia”.
Ecco come agire correttamente
“Conoscendo le problematiche di base degli assistiti, infatti, il medico sa se esistono rischi di serie complicanze e come trattarli. Per un'influenza di questo tipo – prosegue il numero uno dei camici bianchi sanniti - basta ricorrere all'assunzione di antipiretici, mucolitici, antinfiammatori, dura qualche giorno in più, ma la situazione si risolve. Se invece il medico ritiene che possano esserci rischi maggiori è il caso di una visita domiciliare, per accertarsi in prima persona delle condizioni e decidere il da farsi”.
Niente antibiotici senza prescrizione medica
E poi ribadisce “il messaggio chiaro che deve passare ai cittadini è che non bisogna spaventarsi, non bisogna agitarsi, è solo una forma virale un po' più forte che dura qualche giorno in più, ma l'errore da evitare è andare autonomamente in pronto soccorso e assumere antibiotici senza prescrizione del proprio medico di famiglia”.
