Il dramma. Claudio muore al lavoro, "colpo calore, niente responsabilità terzi"

Benevento. Pm chiede archiviazione inchiesta su decesso dinanzi a 'Galilei' di piazza Risorgimento

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I familiari dell'operaio si opporranno alle conclusioni della Procura

Benevento.  

Il decesso è “ragionevolmente ascrivibile ad un colpo di calore, con conseguente insufficienza cardiorespiratoria”. E' per questo che il sostituto procuratore Carmine Pignatiello ha chiesto l'archiviazione, alla quale si opporranno le parti offese, dell'inchiesta sulla morte di Claudio Verdicchio, 61 ancora da compiere, di Benevento, trovato senza vita il 16 luglio 2025 sule scale del 'Galieli – Vetrone' di piazza Risorgimento. Un istituto scolastico interessato da lavori di ristrutturazione affidati ad una impresa con sede a Cercola per la quale la vittima lavorava da pochi giorni.

L'autopsia curata dal medico legale Francesca Iannaccone non ha fatto emergere – scrive il Pm – “elementi compatibili con una morte violenta o lesioni traumatiche di natura tale da integrare un diverso meccanismo causale”. L'ora della morte viene collocata tra le 16 e le 18, in una giornata nella quale “il livello di criticità” legato alle condizioni climatiche “risultava '0' con valore moderato”, e che dunque “ non sussisteva l'obbligo di sospensione delle attività” previsto nelle ore di maggior caldo – dalle 12.30 alle 16- da una ordinanza della Regione.

Viene ricordato che il malcapitato era stato informato e dotato dei dispositivi di protezione, e che a marzo si era sottoposto ad una visita medica. Di qui, poichè alla luce “delle risultanze medico legali e delle verifiche previdenziali non emergono elementi idonei a sostenere in giudizio l'accusa di omicidio colposo” a carico di terzi, la richiesta di archiviazione, che incrocerà il no della moglie e dei figli di Claudio, assistiti dall'avvocato Michele Ciruolo. Un'opposizione che richiederà la fissazione di una camera di consiglio dinanzi al Gip.

Quella mattina del 16 luglio Claudio era uscito di casa dopo aver salutato i suoi familiari Si era portato dietro, come sempre, uno zaino nel quale era stato sistemato un panino con il prosciutto. Avrebbe dovuto consumarlo a pranzo, ma Claudio non l'aveva mai fatto. Perchè lo zaino ed il suo contenuto alimentare erano stati rinvenuti nel cantiere dalla polizia, che aveva scoperto il dramma.