Addio al prof. Vergineo: il ricordo degli allievi

L'apprezzato insegnante ha formato diverse generazioni

addio al prof vergineo il ricordo degli allievi
Benevento.  

Un ricordo commosso per la scomparsa del Prof. Giancarlo Vergineo, insegnante che ha formato diverse generazioni, scomparso a 73 anni.
Lo ricorda in una lettera l'insegnate Marialaura Simeone, sua alunna al liceo Giannone.

“Insegnare è lasciare un segno. E lui lo ha lasciato, indelebile. Un incontro folgorante, avvenuto in secondo liceo, di quelli che ti cambiano la vita, come agli studenti del professor Keating ne L’attimo fuggente. E per molti versi ce lo ricordava. Uno stile inconfondibile, fin dal modo di entrare in classe e di abitare e farci abitare quello spazio. Era capace di tenere insieme mondi lontanissimi, il dramma e la commedia. Ci spronava a riflettere, a sviluppare il senso critico, a trovare un modo solo nostro di vedere le cose e poi ci regalava il suo: cinico, sarcastico, sempre estremamente lucido e intelligentissimo. E una levità che forse non sono riuscita mai a imparare davvero, ma che ho sempre cercato negli altri. La letteratura smise all’improvviso di parlare solo di qualcosa per diventare parte di me. Non era più solo un modo di vedere il mondo, ma il modo per vedere il mondo e seppi subito che da allora mi avrebbe accompagnato per tutta la vita. Virtù e fortuna non erano più concetti astratti, ma forze in lotta nel quotidiano, Foscolo diventava lo specchio della mia inquietudine e la perdita di coordinate del personaggio novecentesco erano le stesse del tempo che ci affacciavamo a comprendere. Le Metamorfosi di Ovidio diventavano il punto di partenza per una reale trasformazione e Pirandello la risposta a tutte le nostre domande. Guardava a ognuno di noi come a delle possibilità e riusciva a tirar fuori il meglio. È stato un Maestro in senso vero. Come Virgilio per Dante, mi ha tratto fuori da una selva intricata per indicarmi la strada giusta da intraprendere. Il suo non era solo un modello didattico: era un modello di vita. E un professore può cambiartela davvero la vita. Per me è stato determinante, come lo è stato per molti che hanno avuto la fortuna di averlo come insegnante. Succede raramente, ma quando succede non riguarda solo chi lo incontra. Attraverso di lui il segno continua, passa ad altri, a generazioni che vengono dopo, come una catena invisibile ma resistente. Quando fui chiamata per la prima volta per una supplenza - e non ero affatto sicura di voler fare l’insegnante - entrai in classe senza sapere bene che cosa avrei fatto. Ripensai a una delle sue lezioni (ancora oggi, che sono passati quasi trent’anni, molte le ricordo come se fosse ieri) e iniziai a parlare. Le parole fluivano: bellissime, precise, potenti, come le avevo ascoltate da lui per la prima volta. Ancora oggi, quando spiego, mi accorgo che qualcosa mi precede: una reminiscenza, una frase, un tono di voce. È allora che capisco che quel segno non se n’è mai andato. È rimasto, ed è diventato parte della mia voce. A sua moglie e alle sue figlie va il pensiero più grato e rispettoso a nome di tutta la III F del Liceo Classico Pietro Giannone di Benevento, a.s. 1999/2000: in quel segno che ha lasciato in tanti di noi vive anche una parte del loro amore, della loro pazienza, del tempo condiviso e sottratto. Le più sentite condoglianze anche alle nipotine e a tutti i familiari”.