Via San Pasquale, a quattro giorni dall'alluvione, vede la macchina organizzativa del centro Caritas e dei suoi volontari ancora in piena attività. Gli sfollati sono tornati presso le loro abitazioni, "Nessuno vuole lasciare le proprie abitazioni" ha affermato don Nicola De Blasio. Intanto si stanno organizzando piani d'azione anche nei paesi sanniti colpiti dal disastro. "La situazione di Ponte Valentino deve essere soccorsa" ha detto don Nicola, "Ci sono persone a casa con famiglia. E' un disastro". Senza dubbio ancora questo lunedì si presenta disastroso per quel che riguarda l'economia sannita. La zona industriale di Ponte Valentino colpita gravemente dall'alluvione, versa ancora in condizioni pessime. Le aziende hanno chiuso perché completamente inondate e i dipendenti sono a casa, senza lavoro, oltre agli evidenti danni che ciascuna attività ha subito.
E mentre presso la sede Caritas si aggiornano in continuazione le liste di quanto serve, nel cortile sono già pronti scatoloni di alimenti, vestiti e altri beni di prima necessità, destinati anche ai comuni, come quello di Paupisi, ancora in ginocchio nel post alluvione.
Nel frattempo il cielo diventa plumbeo e ricomincia lo stato di paura.
Annalisa Ucci
