Il recupero di un vecchio casale, un percoso pedonale per passeggiate naturalistiche, la riqualificazione di un centro storico, un piccolo pastificio, un incubatore per Start Up, ma anche piattaforme per la gestione integrata del turismo e impianti industriali ispirati ai criteri della sostenibilità sono solo alcuni dei venti interventi (finanziati con 10 milioni di euro) che compongono il progetto di sviluppo territoriale Situs.
Dopo aver vinto la sfida del bando ministeriale che ha garantito le risorse, la società consortile pubblico privata che guida gli interventi oggi è in piena attività per vincere quella del tempo.
Poco più di due anni dall’avvio del progetto per completare gli investimenti e poco più di dieci mesi per chiudere tutte le operazioni entro ottobre 2026. Il lavoro è importante e complesso, il Patto Territoriale in qualità di Soggetto Responsabile ha il compito di verificare le spese dal punto di vista amministrativo e contabile e certificare ogni avanzamento di progetto con sopralluoghi e analisi mirate, in modo da garantire la corretta allocazione di ogni singolo euro.
La seduta odierna del Consiglio di Amministrazione presieduta dal Presidente del Patto Oreste Vigorito in rappresentanza di Confindustria Benevento e alla presenza dei soci di maggioranza che siedono in CDA – Walter Corona per il Comune di Benevento, Carmelo Sanomenico per il Comune di Montesarchio e Geppino Russo per il Consorzio ASI Benevento - ha validato nuove richieste di erogazione e la relazione di avanzamento semestrale del Progetto Pilota: ad oggi sono state rendicontate spese pari a circa 3 milioni di euro.
Non solo controllo, il Patto Territoriale è soprattutto un soggetto che favorisce lo sviluppo, al fianco delle imprese e del territorio, per questo nel frattempo ha lavorato per dare nuova vita a questa sinergia.
E’ ormai pronta la candidatura per chiedere alla Regione Campania il riconoscimento come DMO, che ha già raccolto formali adesioni da oltre 130 soggetti che (a vario titolo) hanno sposato il progetto. La sfida per lo sviluppo turistico di un territorio è soprattutto gestionale. I risultati dicono che quello della scarl pubblico privata del Patto territoriale è certamente vincente e su di essi occorre porre le basi per costruire anche il futuro.
