Terreni inutilizzabili in tantissime zone del Sannio. Ora per il fango che ha spazzato via tutte le colture come foraggio, vigneti e uliveti, in seguito per le pietre che hanno ricoperto ettari ed ettari di terreni che sono quindi praticamente inutilizzabili.
I massi e il pietrisco, infatti, sono stati trasportati da frane, smottamenti e da migliaia di metri cubi d'acqua scesi dalle montagne e dalle colline.
Alcuni terreni hanno infatti assunto un colore bianco e grigio. Sono le centinaia di metri cubi di pietre scavate e riportate in superficie dalla furia dell'acqua che ha invaso l'intera piana tra Ponte, Vitulano e Paupisi e numerose strade ancora oggi non percorribili. “Come facciamo a coltivare i nostri terreni?” chiede disperato un contadino. Soluzioni ovviamente ce ne sono. Ma tutte sembrano essere costosissime e, proprio in questi giorni, non fattibili.
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Alessandro Fallarino
