Salute. Coldiretti, Filiera Italia e pediatri per cibo sano nelle mense scuola

Masiello “Sono quasi quattromila gli alunni sanniti che mangiano a scuola. Cittadini chiedono regole

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" E’ assurdo pensare di fare gare al massimo ribasso quando si parla di cibi per bambini e malati"

Benevento.  

Per gli alunni che frequentano il tempo pieno Coldiretti, Filiera Italia e Federazione italiana pediatri hanno siglato un manifesto perché si garantisca cibo sano nelle mense scolastiche e negli asili nido. “E’ una iniziativa che nasce – spiega Gennarino Masiello, presidente provinciale e vice nazionale della Coldiretti – dalla richiesta dello 83% degli italiani di vietare per legge la presenza di cibi ultra-formulati nei menù”.
 Con il documento si persegue l’obiettivo di promuovere abitudini alimentari corrette e tutelare la salute dei bambini, in particolare nei primi mille giorni di vita, cruciali per il loro sano sviluppo. La proposta, di carattere ovviamente nazionale, interessa nella provincia sannita 3632 alunni per l’anno in corso e che diventeranno 3856 per il prossimo. “Non si poteva restare indifferenti – puntualizza - rispetto al dato che qui da noi come nel resto del Paese uno su quattro di bambini e ragazzi di età compresa tra i 3 ed i 17 anni sono in sovrappeso. E’ pertanto indispensabile che si intervenga con gli opportuni provvedimenti. E’ assurdo pensare di fare gare al massimo ribasso quando si parla di cibi per bambini e malati. Quando parliamo della loro corretta alimentazione, la ristorazione scolastica costituisce uno strumento fondamentale all’interno dei servizi educativi per l’infanzia”. La Coldiretti, con i partner firmatari, richiama con decisione l’attenzione sul dato, in particolare, secondo cui le abitudini alimentari che si formano in giovanissima età possono influenzare in modo determinante la prevenzione di molte patologie. Il manifesto si articola su alcuni punti fondamentali, che dettano il disegno da seguire perché si raggiunga lo scopo per il quale è stato concepito. Il primo dei quali è una strategia contro l’obesità infantile con un piano condiviso tra Ministeri, Regioni e scuole, supportato da Coldiretti e Fimp per filiere sane dai primi 1000 giorni di vita. Serve poi un patto educativo tra scuola, famiglie, pediatri e agricoltori per modelli alimentari sostenibili.
“Va garantito – incalza - cibo a km zero nelle mense scolastiche e nidi, valorizzando le nostre filiere contro la logica del risparmio. Si impone, quindi, un contrasto allo junk food dentro ai distributori nelle scuole ed edifici pubblici, che va sostituito da prodotti freschi locali attraverso una nuova normativa. Si deve infine mettere mano a programmi di educazione alimentare nei curricula dagli asili, con mense come luoghi di apprendimento anche per le famiglie. Siamo pronti – conclude il leader dell’organizzazione – a scendere in campo. Intendiamo contribuire a dare una decisa svolta al programma così tracciato a tutela dei nostri giovani e giovanissimi perché possano cresce sani, lontani da patologie legate ad una alimentazione scorretta, che pure imperversa”.