Aumento carburanti. Coldiretti lancia allarme: serve un piano - VIDEO

Masiello: assurdo, comparto agricolo e allevamenti stavano recuperando ed ora una nuova mazzata

Benevento.  

Il gasolio torna sopra o poco al di sotto dei due euro per litro e gli effetti del decreto messo in campo la scorsa settimana dal Governo per calmierare la corsa dei prezzi dei carburanti sembrano già essere finiti. Tutto per colpa, stavolta, della guerra tra Usa -Israele e Iran.

In realtà, nelle stesse ore del varo della misura per aiutare automobilisti, autotrasportatori e aziende, il prezzo dei carburanti aveva fatto registrare un'improvvisa e nuova impennata.

Ed è per questo motivo che almeno per il ribasso di 25 centesimi in vigore fino all'8 aprile (nel decreto previsti comunque altri sgravi), non ha restituito nessuna boccata di ossigeno per chi lavora con i carburanti: ovvero i cittadini che si spostano con auto, furgoni, camion o trattori o che utilizzano gasolio e benzina per l'autotrazione.

Dalla Coldiretti arriva un vero e proprio grido di allarma. A lanciarlo è il presidente provinciale e vicepresidente nazionale Gennarino Masiello: “Stavamo recuperando i danni provocati negli anni passati prima con il covid poi con la guerra in Ucraina. Ora un'altra mazzata. La questione è assurda”.

Ad essere penalizzati anche gli allevatori come denuncia Masiello: “a fronte di un costo di produzione più alto, le industrie stanno tentando di abbassare il prezzo del latte. Ogni volta a pagare sono imprese agricole e consumatori”.

Secondo Masiello: “bisogna costruire un percorso che ci porti a poter programmare con maggiore serenità le attività e non subire ogni volta gli shock per quello che accade nel mondo” come nel caso dell'aumento del prezzo dei carburanti con la guerra tra Usa – Israele ed Iran.

Carburanti alle stelle e di conseguenza continuano ad aumentare tutti i prodotti sia nei supermercati (per i trasporti) che in altri negozi. Insomma, rincari che alla fine riguardano tutti e non solo chi guida un veicolo.