Un gesto semplice, di quelli che non fanno rumore ma che riescono comunque a lasciare il segno. Arriva da Tufara Valle, nel comune di Montesarchio, una storia di onestà quotidiana che merita di essere raccontata.
Protagonista è Giovanni Covino, titolare di una salumeria e tabaccheria, che nei giorni scorsi ha trovato all’ingresso del suo negozio un portafoglio smarrito. All’interno c’erano ben 700 euro in contanti, ma nessun documento che potesse aiutare a risalire al proprietario.
Un dettaglio, però, ha fatto la differenza: il portafoglio, particolare perché utilizzato anche come portatabacco, non era passato inosservato a Covino. Il commerciante ha ricordato di averlo già visto e ha intuito potesse appartenere a una cliente abituale, una vedova del posto.
Senza esitare, ha deciso di contattarla tramite WhatsApp, inviandole anche un video per chiederle conferma. La risposta non si è fatta attendere: quel portafoglio era proprio il suo. La donna lo aveva smarrito poco prima, dopo essere stata nel negozio a ritirare la pensione.
La restituzione è avvenuta poco dopo, con grande sollievo e gratitudine da parte della proprietaria.
Non si tratta di una vicenda eclatante, ma di una di quelle storie che fanno bene ascoltare. In un tempo in cui spesso si dà spazio a notizie negative, episodi come questo ricordano che il senso civico e la correttezza continuano a vivere, soprattutto nelle piccole comunità, dove i rapporti umani restano un valore fondamentale. Un gesto “normale”, forse, ma proprio per questo ancora più importante.
