Adhd Campania compie 15 anni: a Benevento percorsi gratuiti

Un cammino al fianco di famiglie, adolescenti e adulti

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Benevento.  

Il 12 aprile non è una data qualunque per le migliaia di famiglie campane che convivono con l'ADHD. Ricorre infatti il quindicesimo anniversario della fondazione di ADHD Campania OdV, un'organizzazione che, sotto la guida del Presidente Massimo Micco, ha saputo trasformare un'esperienza di solitudine in una rete di supporto. In questi tre lustri, l'associazione — regolarmente iscritta al RUNTS — ha lavorato incessantemente per dare voce a chi non ne aveva, combattendo il pregiudizio che troppo spesso etichetta come "maleducati" o "impossibili" persone che, in realtà, lottano con un disturbo neurobiologico del neurosviluppo.

L’emergenza dei numeri: tra dati attesi e realtà territoriale

L'ADHD non è un semplice "carattere diUicile", ma un disordine dello sviluppo neuropsichico caratterizzato dai sintomi cardine di inattenzione, impulsività/iperattività, disregolazione emotiva. Come indicato dal DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali), e dagli standard internazionali la prevalenza di questo disturbo è stimata intorno al 5% in età evolutiva e al 2,5% negli adulti. Incrociando queste percentuali internazionali con i dati ISTAT di gennaio 2025, emergono cifre che delineano un’emergenza silenziosa per il nostro territorio: In Campania: su una popolazione scolastica di 767.828 studenti , i casi attesi sono circa 38.391 ; tra i 3.990.981 adulti (fascia 15-69 anni) , si stimano invece circa 99.774 persone con ADHD. A questi si aggiunge la stima relativa ai DSA che, con una prevalenza del 5,4%, coinvolge circa 41.463 studenti in regione.
A Benevento e provincia: su 30.958 studenti si attendono 1.548 casi di ADHD e 1.672 di DSA ; tra i 182.159 adulti , i potenziali pazienti con ADHD sono ben 4.554. Purtroppo, questi valori non hanno alcun riscontro con la realtà dei fatti, non risultando sul territorio un numero di diagnosi uUiciali coerente con le aspettative scientifiche. Ciò induce a pensare a una drammatica situazione di “sommerso”, fatta di diagnosi errate (misdiagnosi) o del tutto negate perché mai riconosciute (misconosciute). Il sistema non appare ancora in grado di diagnosticare e prendere in carico correttamente i disturbi del neurosviluppo, costringendo spesso le famiglie a una migrazione sanitaria fuori provincia o regione per ottenere risposte

La svolta istituzionale: il Decreto 187/2026 e il futuro del PDTA

Per contrastare questa inerzia, ADHD Campania OdV ha svolto un’intensa attività di interfacciamento con la Regione Campania. Questo lavoro ha portato all’emanazione del recentissimo Decreto Dirigenziale regionale n. 187 del 04.03.2026. “Si tratta di una meticolosa ricognizione dei servizi esistenti che la nostra associazione ha preteso con forza per fotografare lo stato reale dell'assistenza”.
Tale mappatura è un tassello fondamentale che stabilisce “il dove”, ma l’obiettivo finale rimane l’emanazione di un PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) regionale che indichi “il come”. Quest’ultimo strumento è vitale per garantire uniformità di accesso e cura in tutta la Campania, affinché la presa in carico non resti soggetta alle valutazioni soggettive dei singoli clinici, lì dove si incontrano ancora scetticismo e disconoscimento.

Benevento al centro: il progetto "TuttixUno – TuttixTutti”. Al via percorsi GRATUITI per genitori

“Nel celebrare i suoi 15 anni, l'associazione rilancia l'impegno a Benevento con il progetto "TuttixUno – TuttixTutti” del bando “Tutti Inclusi” della Fondazione “Con i bambini”, in partenariato con il Consorzio "Sale della Terra" e la Cooperativa "I Delfini di Terra". Il cuore pulsante di questa iniziativa è il Corso gratuito di Supporto ed Empowerment Genitoriale”:
Il Percorso: 10 incontri per un totale di 15 ore, rivolti ai genitori di ragazzi (11-18 anni) con diagnosi di ADHD e/o DSA.
Gli Obiettivi: Fornire strumenti pratici per comprendere il disturbo, superare i sensi di colpa e imparare strategie educative che favoriscano l'autoregolazione dei figli, migliorando il clima domestico.

Il progetto non dimentica nessuno: oltre ad essere attivi percorsi per la coppia genitoriale ci sono anche quelli per i siblings (fratelli e sorelle). In gruppi protetti, i fratelli e le sorelle possono condividere le proprie emozioni e scoprire di non essere soli in una casa spesso "travolta" dalle necessità del familiare con ADHD.
Diamo voce alle famiglie: l'appello importante Stiamo raccogliendo le esperienze sia degli adulti che delle famiglie campane con figli e figlie con ADHD di ogni età. Questo sondaggio è fondamentale: più persone partecipano, più potremo dimostrare in modo inconfutabile l'urgenza di servizi inclusivi e adeguati. Invitiamo tutte le famiglie a compilare il questionario (completamente anonimo) a questo link:
https://forms.gle/eHPZpmhQix6SQytP9. Ogni risposta raUorza la nostra richiesta di diritti e servizi migliori.

Una storia di traguardi e solidarietà

Dallo storico convegno di Napoli del 2012 fino agli incontri all’Università “Giustino Fortunato” e all’evento del 2025 "L'ADHD che (non) si vede", l'associazione ha costruito un ponte tra scienza e quotidianità. Oggi questo impegno è consolidato dalla partecipazione come soci della Fondazione di Comunità di Benevento, dove tramite il "Fondo Orizzonti ADHD" l’associazione partecipa attivamente alle politiche locali contro la povertà sanitaria. Per mantenere la gratuità dei servizi, invitiamo i cittadini a destinare il 5x1000 ad ADHD Campania (C.F.
92053300627). Un piccolo gesto per non lasciare più nessuno solo.