La promozione del Benevento in Serie B come strategia di sviluppo. Parte da qui Flavian Basile, presidente di Ance Benevento in una riflessione che proponiamo di seguito.
“La promozione del Benevento Calcio in Serie B non è soltanto un traguardo sportivo. È, prima di tutto, un segnale forte, un’opportunità concreta per l’intero territorio. Da presidente di ANCE Benevento, ma anche da imprenditore e costruttore, sento il dovere di leggere questo risultato in una chiave più ampia: quella dello sviluppo, della visione e della capacità di trasformare un successo sportivo in leva economica e sociale.
Desidero rivolgere un pensiero sincero al presidente Oreste Vigorito. Negli ultimi anni, e in particolare nell’ultimo anno e mezzo, ho avuto modo di approfondire con lui un rapporto non solo istituzionale – anche grazie ai rispettivi ruoli in ANCE e in Confindustria – ma umano e imprenditoriale.
Ho trovato in lui un uomo visionario, un riferimento autentico, una persona leale. E, soprattutto, un imprenditore che ha scelto di investire qui, a Benevento, quando sarebbe stato più semplice – e forse anche più conveniente – farlo altrove.
Chi fa impresa lo sa bene: dietro ogni risultato non ci sono solo numeri o bilanci, ma sacrifici, scelte difficili, responsabilità. E ancora di più quando si decide di investire in territori dove spesso altri non credono.
Per questo, la promozione deve essere letta per ciò che è davvero: una occasione unica, forse irripetibile, per il Sannio.
Il calcio oggi non è soltanto sport. È un potente strumento di attrazione, di visibilità, di costruzione di relazioni. È un acceleratore di processi. Può diventare una leva concreta per: lo sviluppo delle infrastrutture fisiche, a partire dagli impianti sportivi e dalla mobilità; ma anche delle infrastrutture digitali, sempre più centrali per la competitività dei territori; la crescita dell’attenzione nazionale verso la città; il rafforzamento del senso di comunità e di appartenenza. Ed è qui che entra in gioco la responsabilità della politica e delle istituzioni. Mi auguro che il governo del territorio sappia cogliere fino in fondo il valore di questo momento. Che comprenda i sacrifici di imprenditori come Vigorito, che investono qui senza chiedere nulla in cambio se non la possibilità di costruire. Penso, ad esempio, alla vicenda dello stadio.
Non può essere affrontata con logiche burocratiche o attendiste. Serve coraggio. Serve visione. Serve capacità di accompagnare chi investe, non di frenarlo. Perché opportunità come questa non tornano facilmente.
Dobbiamo essere bravi – tutti insieme, istituzioni, imprese, comunità – a sfruttarle fino in fondo.
Da imprenditore e da presidente di ANCE Benevento, so bene cosa significa investire su questo territorio.
So cosa significa crederci anche quando altri non lo fanno. Ed è proprio per questo che oggi dico con convinzione: questa promozione non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Sta a noi trasformarla in sviluppo”.
