Il drone non è più soltanto un gadget tecnologico. È diventato uno strumento professionale a tutti gli effetti, capace di rivoluzionare il lavoro sul campo in settori che vanno dall'agronomia al catasto, dall'ingegneria ambientale alla progettazione del territorio. E il Collegio degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati della Provincia di Benevento ha colto questa sfida: organizzare un corso di formazione specialistica sull'utilizzo dei droni — i cosiddetti Unmanned Aerial Vehicle (UAV) — destinato ai professionisti tecnici e agli operatori del settore agricolo.
Il corso, già avviato con oltre venti allievi regolarmente iscritti, si articola in 25 ore di lezioni — sia frontali che pratiche — e si conclude con un esame abilitante al conseguimento della certificazione Open A1-A3, la licenza riconosciuta dall'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) necessaria per operare legalmente con sistemi aeromobili a pilotaggio remoto nelle categorie di rischio più comuni.
L'impiego dei droni nel settore tecnico-professionale ha conosciuto negli ultimi anni una crescita esponenziale. Nel mondo dell'agricoltura, gli UAV permettono di effettuare rilievi di precisione — dall'analisi multispettrale delle colture per rilevare stress idrici e fitopatie, alla mappatura delle superfici aziendali — con una tempistica e un'accuratezza impensabili fino a pochi anni fa.
Ma le applicazioni non si fermano all'agricoltura. Il professionista tecnico può impiegare i droni per la redazione di perizie e stime catastali, per il rilievo planoaltimetrico di fondi rustici e aree edificate, per la fotogrammetria aerea finalizzata alla produzione di modelli 3D e ortofoto ad alta risoluzione. In ambito forestale e ambientale, trovano impiego nel censimento del patrimonio arboreo, nel monitoraggio dei dissesti idrogeologici e nella sorveglianza del territorio.
Il corso è stato aperto anche a professionisti iscritti ad altri albi, segno della trasversalità della competenza UAV nel panorama delle professioni tecniche. Tuttavia, la priorità nelle iscrizioni è stata riservata agli agrotecnici e agli agrotecnici laureati, categoria professionale che per sua natura si muove tra territorio, aziende agricole e valutazioni tecniche — ambiti in cui il drone sta diventando uno strumento quasi indispensabile.
Sul fronte economico, il Collegio beneventano ha scelto di farsi carico di una quota significativa del costo del corso, nell'ottica della compartecipazione alla formazione continua dei propri iscritti. Gli agrotecnici della provincia hanno potuto iscriversi versando soltanto 70 euro, una cifra simbolica rispetto al valore del percorso formativo e all'abilitazione conseguibile al termine dell'esame finale.
Questa iniziativa rappresenta soltanto il primo tassello di un programma formativo più ampio che il Collegio di Benevento ha programmato per il 2026. Un anno che riveste un significato particolare: è quello che segna il quarantesimo anniversario della fondazione del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati, istituito nel 1986 come organo di rappresentanza e tutela di una categoria professionale che ha saputo affermarsi come punto di riferimento nel settore tecnico rurale italiano.
Il corso sui droni è dunque un segnale preciso: in un anno di celebrazioni, il Collegio sannita sceglie di guardare avanti, investendo sulla formazione come leva strategica di aggiornamento professionale. Altre iniziative seguiranno nel corso dell'anno, a conferma di un impegno che non si esaurisce nella ricorrenza ma si traduce in strumenti concreti a disposizione degli iscritti.
