Problema cinghiali. "Affiancare attività venatoria a piano di sterilizzazione"

L'idea lanciata dall'architetto Carminantonio De Santis, consigliere comunale di Foglianise

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Benevento.  

“La proposta di creare una filiera per la valorizzazione e la lavorazione delle carni rappresenta certamente una delle possibili risposte, ma da sola non è sufficiente né immediatamente risolutiva rispetto a quella che oggi è una vera e propria invasione, con pesanti ripercussioni sia nelle aree agricole sia nei centri urbani e nelle zone periferiche”.

Ne è convinto Carminantonio De Santis, consigliere comunale (Rinascita democratica) di Foglianise che nel rimarcare come “Il problema dei cinghiali, che interessa in modo sempre più significativo alcune aree del Sannio, non può essere ulteriormente rimandato e che va affrontato con serietà, senza pregiudizi né convenienze di parte” lancia anche un'idea.

Lo fa in un post in risposta alla proposta del presidente dell'Ambito territoriale della Caccia (Leggi qui altro articolo).

“Per contenere efficacemente la popolazione degli ungulati – spiega l'architetto De Santis - è necessario affiancare all'attività venatoria anche un piano di sterilizzazione, così da ridurre in maniera significativa il tasso di riproduzione, che attualmente supera di gran lunga il numero di capi che possono essere abbattuti attraverso la caccia.

Questo non significa eliminare la specie, ma gestirne la presenza in modo equilibrato e sostenibile, soprattutto negli ambiti urbani e periurbani, dove la densità raggiunta ha ormai superato livelli compatibili con la sicurezza delle persone, la tutela delle attività agricole e il rispetto dell'ambiente e della biodiversità”.