Da un grande parcheggio asfaltato a una nuova agorà cittadina. È questa la trasformazione di piazza Risorgimento, inaugurata stasera a Benevento alla presenza di centinaia di cittadini e degli amministratori.
«Se potessi dare un'aggiunta al nome, la chiamerei piazza Risorgimento e del dialogo». Con queste parole il sindaco Clemente Mastella ha sintetizzato il significato dell'intervento di riqualificazione, immaginando la piazza come un luogo d'incontro, confronto e partecipazione. «Vorrei che qui i giovani stessero insieme ai nonni, le famiglie si ritrovassero, le persone discutessero anche animatamente, ma sempre nel rispetto reciproco. È questo il senso della democrazia e della convivenza civile», ha affermato il primo cittadino.
Per Mastella, l'opera rappresenta una delle più importanti realizzate dalla sua amministrazione. «Quando arrivai a Benevento qui non c'era una piazza, ma solo un parcheggio. Oggi restituiamo alla città uno spazio che torna alla sua funzione originaria». Il sindaco ha poi rivolto un appello ai cittadini, soprattutto ai più giovani, affinché il nuovo luogo venga rispettato e preservato da atti vandalici. «È un'opera realizzata con tanto impegno e sacrificio: va tutelata perché appartiene a tutti».
La cerimonia inaugurale del taglio del nastro è stata impreziosita dalla benedizione impartita dall'arcivescovo Michele Autuoro, che ha affidato simbolicamente alla comunità un luogo destinato a diventare punto di incontro e di aggregazione per la città.
Soddisfazione anche nelle parole dell'assessore ai Lavori pubblici Mario Pasquariello, che ha parlato della restituzione ai beneventani di «forse la piazza più importante della città». «Per anni piazza Risorgimento è stata una distesa di asfalto. Molti la ricordano come il luogo dove ci si ritrovava con le auto parcheggiate. Oggi, invece, diventa una vera agorà, pensata per ospitare eventi, iniziative culturali e momenti di socializzazione».
Il progetto, redatto dall'Ufficio Tecnico comunale, recupera l'impianto originario della piazza progettata negli anni Trenta dall'architetto Luigi Piccinato e valorizza il patrimonio architettonico razionalista rappresentato dal liceo classico "Giannone" e dalla scuola "Mazzini". La nuova pavimentazione in pietra vulcanica, il porticato rivestito in travertino, le coperture in carpenteria metallica, le lunghe fioriere utilizzabili anche come sedute, le aree verdi e il futuro infopoint turistico ridisegnano completamente uno degli spazi simbolo della città.
Particolarmente apprezzata dai presenti anche la nuova illuminazione artistica, progettata dal light designer Filippo Cannata con la collaborazione dell'ingegnere Antonio Iannuzzi di Analist Group, che esalta il prospetto del liceo e il porticato, conferendo alla piazza una nuova identità anche nelle ore serali.
Non solo luci, tra le novità anche acqua nebulizzata lungo il porticato per combattere la calura
Pasquariello ha infine ricordato come l'intervento si inserisca in un più ampio programma di rigenerazione dell'area, che comprenderà il nuovo parcheggio da circa 150 posti nell'ex terminal, oltre alla riqualificazione della scuola Mazzini e della palestra Amato.
Tanta curiosità dunque per la nuova piazza Risorgimento he torna così a essere il cuore della città, pronta a ospitare incontri, eventi e momenti di vita collettiva, proprio come auspicato dal sindaco: una vera "piazza del dialogo".
