Miasmi e schiuma nel Calore: "Possibile un sovraccarico del depuratore"

Proseguono le indagini a Benevento, Vessichelli (Asi): tutela della salute è priorità del Consorzio

miasmi e schiuma nel calore possibile un sovraccarico del depuratore
Benevento.  

Un possibile sovraccarico del depuratore dell'area industriale di Ponte Valentino, provocato dallo sversamento di reflui provenienti dall'impianto di biometano oggi chiuso. È una delle ipotesi richiamate dal presidente del Consorzio ASI di Benevento, Domenico Vessichelli.
“Capire da dove provengono i miasmi e la natura di questi fenomeni non è semplice e come Asi effettuiamo anche attività di controllo sulle aziende, e andremo a verificare quanto stanno scaricando. Chiaramente una delle ipotesi in campo, avanzata da una relazione dell'Arpac, è che probabilmente ci potrebbe essere stato un sovraccarico del nostro depuratore a causa dello sversamento di reflui provenienti dall'impianto di biometano che è stato chiuso”.
Vessichelli invita però alla prudenza: “Non ci sono prove” e saranno le indagini della magistratura a chiarire le cause dei miasmi che da settimane interessano l'area nord della città e della schiuma comparsa nelle acque del fiume Calore.

L'ipotesi arriva mentre proseguono gli accertamenti della Procura, che nelle scorse ore ha disposto il sequestro dell'impianto di depurazione di Ponte Valentino dopo il ritrovamento della schiuma nel Calore.
I Carabinieri Forestali, insieme ai tecnici dell'Arpac e ai Vigili del Fuoco, hanno effettuato sopralluoghi e campionamenti per ricostruire l'origine del fenomeno e verificare l'eventuale collegamento con i persistenti cattivi odori che continuano a creare disagi ai residenti.

Vessichelli ribadisce che la tutela della salute pubblica e della sicurezza rappresenta la priorità del Consorzio ASI. Ricorda che già due anni fa, in occasione di una precedente emergenza legata ai miasmi, furono installate centraline di monitoraggio per individuare le cause del fenomeno. Oggi, assicura, il Consorzio garantisce “massima collaborazione e disponibilità” alla Procura, all'Arpac, alla Regione Campania e a tutti gli enti impegnati nelle verifiche.
Il presidente dell'ASI sottolinea inoltre che il Consorzio continuerà a svolgere controlli sugli scarichi delle aziende insediate nell'area industriale, proprio per contribuire ad accertare l'origine del problema.

Sul fronte istituzionale, il sindaco Clemente Mastella continua a chiedere risposte rapide. Il primo cittadino, che ha segnalato la presenza della schiuma nel Calore ai Carabinieri Forestali dopo le prime telefonate dei cittadini, considera il sequestro del depuratore uno strumento utile per fare piena luce sulla vicenda.
Per i miasmi, invece, ricorda che la sospensione da parte del Tar delle ordinanze comunali sull'impianto di biometano ha rallentato gli interventi previsti dall'amministrazione.

Nelle prossime ore la vicenda sarà al centro di un tavolo convocato in Prefettura su richiesta del sindaco Mastella, al quale parteciperanno gli enti competenti per fare il punto sulle indagini e sulle possibili azioni da intraprendere.
Intanto il caso approda anche sul piano politico: i gruppi di opposizione hanno chiesto la convocazione di una seduta aperta dedicata all'emergenza ambientale, con l'obiettivo di informare la cittadinanza e confrontarsi sulle iniziative da mettere in campo.