Copagri: bene intervento su gasolio ma al Sannio serve rilancio dell'agricoltura

Tazza: "Mettere al centro le aziende agricole"

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Benevento.  

«Bene ha fatto l'assessore regionale all'Agricoltura Maria Carmela Serluca a incrementare del 30% il quantitativo di gasolio agricolo agevolato. È una risposta concreta alle difficoltà che le nostre aziende stanno vivendo a causa della siccità e della crescente necessità di irrigazione. Ma oggi l'agricoltura sannita ha bisogno di qualcosa di più: serve un vero piano di rilancio che guardi oltre l'emergenza».

A dichiararlo è Concetta Tazza, presidente provinciale di COPAGRI Benevento( Confederazione Produttori Agricoli), intervenendo sulla difficile situazione che sta attraversando il comparto agricolo sannita, alle prese non soltanto con la siccità, ma anche con eventi meteorologici estremi sempre più frequenti.

«Nubifragi, grandinate, trombe d'aria e lunghi periodi senza precipitazioni stanno mettendo a dura prova le nostre aziende. Le misure emergenziali sono necessarie e vanno apprezzate quando arrivano, ma non possiamo continuare a rincorrere le emergenze. Dobbiamo costruire una strategia capace di accompagnare l'agricoltura sannita nei prossimi anni».

Secondo COPAGRI, occorre un programma serio, strutturato e pluriennale che metta al centro gli agricoltori, senza distinzioni tra piccole e grandi aziende, intervenendo sulla gestione delle risorse idriche, sulla prevenzione dei danni climatici, sull'innovazione tecnologica, sulla riduzione dei costi di produzione e sulla valorizzazione delle produzioni del territorio.

«COPAGRI Benevento è una realtà giovane ma già solida e profondamente radicata sul territorio. Rappresentiamo oltre 1.200 aziende agricole, dal Fortore alla Valle Telesina, e quotidianamente tocchiamo con mano le difficoltà ma anche l'enorme potenziale dell'agricoltura sannita. Queste aziende, insieme a tutte le altre imprese agricole del territorio, devono essere accompagnate attraverso una programmazione capace di dare prospettive, reddito e futuro».

Per Tazza la sfida non riguarda soltanto il superamento dell'attuale fase di crisi.
«Siamo davanti a una trasformazione ormai inevitabile. L'agricoltura del futuro dovrà essere più sostenibile, tecnologica e orientata verso il modello dell'Agricoltura Smart Farming . Ma la transizione non può essere scaricata economicamente sulle spalle degli agricoltori. Servono investimenti, infrastrutture, formazione, innovazione e strumenti che consentano anche alle aziende più piccole di partecipare a questo cambiamento senza essere espulse dal mercato».

Particolare attenzione viene infine rivolta al "comparto vitivinicolo", alla vigilia di una vendemmia particolarmente delicata per il Sannio.
«Chiediamo all'intera filiera vitivinicola sannita e all'Assessorato regionale all'Agricoltura, ciascuno per le proprie competenze, di prestare la massima attenzione all'andamento del mercato e soprattutto alla formazione dei prezzi delle uve. La vendemmia è ormai alle porte e dobbiamo evitare che speculazioni, voci incontrollate o falsi allarmismi possano destabilizzare ulteriormente un mercato che presenta già evidenti elementi di difficoltà».

«Il prezzo riconosciuto agli agricoltori – conclude Concetta Tazza– deve essere dignitoso e coerente con la qualità delle nostre produzioni e con l'aumento dei costi sostenuti dalle aziende. Non possiamo pensare di rilanciare il vino sannita se il primo anello della filiera, quello rappresentato da chi coltiva la terra e produce l'uva, non viene adeguatamente tutelato.COPAGRI Benevento farà la propria parte, attraverso il confronto con le istituzioni e con tutti gli attori della filiera, perché la prossima vendemmia rappresenti un'opportunità e non l'ennesimo momento di difficoltà per i nostri produttori».