La strada, la scelta di farla finita: quante vite spezzate, quanto dolore

Benevento. Pensieri in libertà

la strada la scelta di farla finita quante vite spezzate quanto dolore
Benevento.  

E' purtroppo un tristissimo dato statistico che connota i mesi estivi: gli incidenti stradali mortali e i suicidi. Nessuna eccezione anche quest'anno in una provincia che periodicamente è costretta a fare i coni con tragedie che scuotono l'opinione pubblica. Persone la cui vita si spezza all'improvviso lungo una strada, mentre si è in auto o in moro, ed altre che scelgono drammaticamente di scrivere la parola fine sulle loro esistenza. In entrambi i casi un dolore che è difficile alleviare, sostenuto da una parte dall'incrocio con un destino che si materializza all'improvviso, dall'altra con gli interrogativi, destinati a restare senza una risposta, su cosa abbia spinto ad una soluzione tanto terribile.

Storie che raccontano in modo diverso il mistero che accompagna i nostri giorni, costellati da speranze, progetti e sogni che in un attimo vengono spazzati via, ma anche una incapacità a lavorare sulla prevenzione. Che non significa soltanto arterie sicure e autovelox, ma anche una consapevolezza, da far crescere sempre più, dei rischi che possono essere corsi al volante; prevenzione che si sostanzia soprattutto, rispetto a quanti decidono di farla finita, con l'urgenza di sapere cogliere i momenti di pesante disagio che chiunque può attraversare, facendogli sentire la vicinanza e la solidarietà delle comunità.

Più facile a dirsi che a farsi, vero, ma è ancor più semplice, d'altro canto, l'indifferenza che fa sentire ancora più soli, confinandoli in una angosciante condizione di separatezza, coloro che sono in difficoltà e non trovano la forza, o non vogliono farlo, per chiedere aiuto. Restano, come sempre, lo sconcerto, l'amarezza. Restano i dubbi e il dolore. Tanto dolore, anch'quest'estate.